venerdì 16 febbraio 2024

Fast-fashion, indagine di Greenpeace traccia i resi online: vestiti comprati e restituiti più volte percorrono fino a 10 mila km. I danni ambientali

 tratto da https://www.greenpeace.org/italy/comunicato-stampa/21334/fast-fashion-indagine-di-greenpeace-traccia-i-resi-online-vestiti-comprati-e-restituiti-piu-volte-percorrono-fino-a-10-mila-km-i-danni-ambientali/

"Tutti i risultati dell’inchiesta, anticipati in parte nella trasmissione di Report andata in onda ieri sera su Rai 3, sono pubblicati oggi da Greenpeace Italia in un rapporto dal titolo Moda in viaggio. Il costo nascosto dei resi online: i mille giri del fast-fashion che inquina il pianeta. Per condurre l’indagine, sono stati acquistati 24 capi d’abbigliamento del fast-fashion sulle piattaforme e-commerce di otto tra le principali aziende del settore: Amazon, Temu, Zalando, Zara, H&M, OVS, Shein e ASOS. Prima di effettuare i resi, Greenpeace e Report hanno nascosto un localizzatore GPS in ogni vestito, riuscendo così a tracciarne gli spostamenti, scoprire il mezzo di trasporto usato e studiare la filiera logistica dei venditori."

Comunicato Stampa

Fast-fashion, indagine di Greenpeace traccia i resi online: vestiti comprati e restituiti più volte percorrono fino a 10 mila km. I danni ambientali

Abiti venduti e resi più volte e pacchi di vestiti che viaggiano tra Europa e Cina, senza costi per l’acquirente e con spese irrisorie per l’azienda produttrice, ma con danni per il pianeta: i risultati dell'inchiesta in collaborazione con Report.

Greenpeace Italy

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