"Cinzia Zincone, provveditore alle Opere pubbliche del Triveneto, sarà rimossa. Se confermata, la notizia pubblicata da alcuni quotidiani veneti nell’edizione del 13 agosto dimostra che siamo alla resa dei conti in quello che si profila come il secondo grande scandalo del Mose.

Dopo le tangenti, che nel 2014 decapitarono i vertici del Consorzio Venezia Nuova e la classe politica veneta, adesso siamo di fronte allo scandalo dell’inconcludenza per la più grande incompiuta italiana, un’opera costata già sette miliardi di euro e non ancora ultimata. Due anni fa, dopo la seconda marea più alta di sempre, Elisabetta Spitz era stata nominata commissario straordinario per velocizzare i cantieri. La breve illusione dell’autunno-inverno 2020, in cui le paratoie mobili sono state alzate 20 volte, tenendo all’asciutto Venezia, è però durata poco"