tratto da https://ambientenonsolo.com/via-e-grandi-opere-ispra-apre-la-consultazione-sulle-nuove-linee-guida-per-il-monitoraggio-ambientale/
VIA e grandi opere, ISPRA apre la consultazione sulle nuove Linee guida per il monitoraggio ambientale

L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale ha avviato una consultazione pubblica sulle nuove Linee guida per la redazione del Progetto di Monitoraggio Ambientale delle opere soggette a Valutazione di Impatto Ambientale. La consultazione è aperta dal 13 marzo al 13 aprile 2026 e punta a raccogliere osservazioni da amministrazioni, agenzie, imprese, professionisti, associazioni e cittadini su un documento destinato ad avere un peso concreto nelle procedure autorizzative in tutta Italia.
Il tema può apparire tecnico, ma in realtà riguarda un nodo decisivo del rapporto tra sviluppo infrastrutturale, tutela degli ecosistemi e salute pubblica. Il Progetto di Monitoraggio Ambientale, infatti, è lo strumento che serve a verificare come evolve lo stato dell’ambiente nelle diverse fasi di vita di un’opera: prima del cantiere, durante la realizzazione, nell’esercizio e anche nell’eventuale dismissione. Nella documentazione ISPRA si ricorda che il PMA, previsto nell’ambito dello Studio di Impatto Ambientale e richiamato dall’articolo 28 del decreto legislativo 152 del 2006, deve fornire la “reale misura dell’evoluzione dello stato dell’ambiente” in relazione al progetto autorizzato.
La scelta di aprire una consultazione su un documento di questo tipo è particolarmente significativa. Non si tratta solo di aggiornare un apparato tecnico, ma di riconoscere che la qualità del monitoraggio ambientale dipende anche dalla sua applicabilità concreta, dalla chiarezza metodologica e dalla capacità di coinvolgere chi quei documenti li redige, li valuta o ne subisce gli effetti sul territorio. In questo senso, il percorso avviato da ISPRA evita un’impostazione rigidamente calata dall’alto e prova a costruire regole condivise, scientificamente solide ma anche praticabili. La stessa finalità dichiarata delle Linee guida è offrire ai proponenti indicazioni univoche per predisporre i PMA, favorendo l’omogeneizzazione tecnica a livello nazionale e il confronto e riutilizzo dei dati di monitoraggio.
Il quadro normativo di riferimento è quello delineato dalla legge 132 del 2016, che ha istituito il Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente e attribuisce a ISPRA, con il concorso delle agenzie regionali e provinciali per la protezione ambientale, il compito di adottare norme tecniche in materia di monitoraggio e valutazioni ambientali per garantire armonizzazione, efficacia ed efficienza sul territorio nazionale. È dentro questa architettura che si colloca l’iniziativa odierna: definire criteri tecnici aggiornati e omogenei per monitorare gli effetti ambientali delle opere infrastrutturali di interesse nazionale e locale.
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