tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/06/meat-sounding-ue-bistecca-vegetale-divieto-notizie/8315058/
dall'articolo di Luisiana Gaita: "No a termini come “bistecca” e “bacon” sulle confezioni di prodotti che non siano carne, sì a denominazioni come “burger” e “salsiccia”. È intesa tra Parlamento europeo e Consiglio Ue sul meat sounding, l’utilizzo di terminologie legate alla carne per denominare prodotti vegetali o a base di cellule coltivate. L’accordo è arrivato durante i negoziati trilaterali tra Commissione Ue, Europarlamento e Consiglio sulla riforma del regolamento sull’Organizzazione comune dei mercati agricoli (che fa parte di quella della Politica agricola comune) proposta per rafforzare la posizione contrattuale degli agricoltori nella filiera. I dettagli tecnici del testo saranno definiti venerdì prossimo. Il dossier passerà poi al voto del Consiglio Agricoltura e Pesca, con i ministri degli Stati membri e a un voto finale nella plenaria del Parlamento. Sono 31 i termini messi al bando per questi prodotti e che indicano le specie animali, come manzo, pollo, pollame, vitello, maiale, tacchino, agnello, capra, anatra, oca, montone, ovino o tagli specifici, come coscia, filetto, controfiletto, fianco, lombo, costine, spalla, stinco, costoletta, ala, petto, coscia, punta di petto, ribeye (il cuore della costata disossata), T-Bone (la Fiorentina), scalone, bacon (pancetta). Saranno vietati anche i termini bistecca e fegato, aggiunti nella lista durante le negoziazioni finali. Sarà possibile, invece, continuare a utilizzare alcuni dei termini già oggi più comuni sulle confezioni, ossia ‘veggie burger’, che la spunta dopo intense trattative, ‘burger’, ‘salsiccia’, ‘nuggets’.

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