tratto da
La guerra come scorciatoia dei conflitti

di Fabio Cavallari
[Gli articoli di Fabio Cavallari per Ambientenonsolo]
La guerra ha sempre la stessa promessa. Rendere semplice ciò che è complesso.
Quando un conflitto diventa troppo difficile da governare, la guerra offre una soluzione brutale ma rassicurante. Ridurre tutto a una domanda elementare. Chi vince e chi perde.
È qui che torna una parola che pensavamo archiviata nella storia europea. Vittoria. Non la vittoria sportiva o elettorale, ma quella militare. L’idea che un conflitto possa essere risolto con la sconfitta dell’avversario e che da quella sconfitta possa nascere un ordine stabile.
È una convinzione antica. E ogni volta che riemerge viene presentata come realismo. La guerra non sarebbe una scelta ideologica, ma uno strumento inevitabile quando la diplomazia fallisce.
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