tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/fq-newsletter/il-fatto-internazionale-del-6-marzo-2026/
Prosegue l’appuntamento con la newsletter internazionale dai contenuti inediti. Qui trovate alcune “cartoline” dalle principali capitali mondiali che vi raccontano quello che sta succedendo, quello che vi siete persi, quello che potrà succedere. Buona lettura |
 Il blocco dello Stretto di Hormuz ha fatto schizzare i prezzi del petrolio e gas naturale liquefatto. Per i bombardamenti, gli impianti delle monarchie del Golfo hanno sospeso o ridotto la loro capacità di produzione ed esportazione, trasferendo vantaggi a fornitori energetici di greggio alternativi, tra cui Mosca di Michela A.G. Iaccarino |
 La prima ministra Takaichi Sanae e i suoi nuovi ministri vogliono anche rafforzare la produzione e la base tecnologica della difesa. Sull'isola di Okinawa sono presenti oltre 30 basi militari statunitensi di Fabiola Palmeri |
 Il presidente della Regione semi autonoma del Kurdistan iracheno, Nechirvan Barzani, ha ribadito che "non si impegnerà in alcun conflitto o escalation militare". Ma i Pasdaran non credono a queste affermazioni e bombardano Erbil e altre postazioni di Roberta Zunini |
 Appuntamento il 10 marzo. Pochi giorni fa il presidente aveva annunciato di aver dato il via libera all'aumento di testate atomiche. Per l'Eliseo il settore resta uno dei pilastri della “sovranità energetica” del Paese, nel quale sono impegnate 3.000 aziende e oltre 220.000 posti di lavoro di Luana De Micco |
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