tratto da https://cremonalibera.it/intervento/-ecco-perch-i-biogas-non-sono-energie-rinnovabili-la-realt-e-un-bluff-sulla-pelle-dei-cittadini-che-va-avanti-dal-2010-e-ora-gli-effetti-sono-tangibili?fbclid=IwdGRjcAQbPqFjbGNrBBs-mWV4dG4DYWVtAjExAHNydGMGYXBwX2lkDDM1MDY4NTUzMTcyOAABHml7d1h-mM-dVojEjeK7BU_Ns4cLF0A9QQDIisViMWh3ha1SplAWDoo_jv0D_aem_6ZuHPFi38GLyR8m3e6T9Lwdall'articolo di Maria Grazia Bonfante: "Target ambiziosi insostenibili e concentrazione territoriale
lunedì 9 marzo 2026
"Ecco perché i biogas non sono energie rinnovabili. La realtà? E' un bluff sulla pelle dei cittadini che va avanti dal 2010 e ora gli effetti sono tangibili"
L'Italia punta a 5,7 miliardi di metri cubi di biometano all'anno entro il 2030, una crescita enorme rispetto ai livelli attuali. Questa corsa alla produzione favorisce la creazione di grandi impianti da parte di operatori con forte capacità finanziaria a discapito di agricoltori locali e produzioni DOP, mettendo a rischi i bilanci dei piccoli Comuni, svalutando il valore delle abitazioni, favorendo insicurezza e percoli per la salute, incrementando i costi assicurazioni, "ricattando" Sindaci e proprietari terreni.
La frenesia speculativa aumenta i costi
La frenesia speculativa porta a costi elevati e all'uso di colture di primo raccolto invece di soli scarti, con rischi ambientali associati (ad esempio cattivi odori e grandi dimensioni deli impianti)."
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