tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/16/cura-per-lambiente-e-inclusione-a-roma-lesempio-virtuoso-di-retake-cosi-puntiamo-a-una-rigenerazione-urbana-e-sociale/6227472/

"Tutto cominciò quando una prof americana si stufò del degrado della Capitale. "Se vuoi puliscitelo da sola" si sentì rispondere. E lei prese tutto alla lettera. L'associazione negli ultimi 6 anni ha realizzato più di 4mila eventi nella Capitale e ora si estende a 35 città in tutta Italia. Ecco come riesce a conciliare la riqualificazione ambientale con "missioni" di solidarietà e buone pratiche insieme a diversamente abili, ospiti della Caritas, studenti e anche aziende"
<L’inclusione sociale insieme alla cura dei beni comuni e dell’ambiente. E’ la missione di una comunità che da più di 10 anni sta portando avanti una “rivoluzione gentile” dal basso. Retake Roma è un movimento spontaneo di cittadini, no-profit e apartitico, che solo negli ultimi 6 anni ha realizzato più di 4mila eventi e ora sta ampliando i propri confini: geografici (35 città in Italia hanno già aderito: Bari, Padova o Palermo tra queste) e progettuali. “L’obiettivo concreto è quello di curare i luoghi comuni intesi come spazi pubblici” spiega la presidente dell’associazione Francesca Elisa Leonelli. “Quest’anno è nato il progetto ‘Retake Roma per una comunità solidale‘, abbiamo voluto porre ancora di più l’attenzione su questo aspetto – dice Leonelli – L’esperimento bellissimo che vediamo è quello di prendersi cura di un parco (quello del Colle Oppio, di fronte al Colosseo, ndr), mettendo a contatto persone più fragili, senza lavoro o magari senza fissa dimora, con i residenti del luogo”.>
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