tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2021/06/18/anche-a-torino-esempi-di-consumo-di-suolo-come-il-progetto-per-i-prati-di-parella/6234783/
AMBIENTE & VELENI- 18 GIUGNO 2021
Anche a Torino esempi di consumo di suolo, come il progetto per i ‘prati di Parella’

"Era il 1966 quando al Festival di Sanremo con grande coraggio Adriano Celentano denunciava la speculazione edilizia in atto nella sua Milano. Era “Il ragazzo della via Gluck”. E proprio a Sanremo, guarda caso, Italo Calvino aveva ambientato tre anni prima il suo romanzo breve La speculazione edilizia. Come a dire che tutto il mondo è paese.
Ma noi che amiamo la Terra, le piante, gli animali, quanto vorremmo che l’Italia tornasse a essere quella che allora Celentano, Calvino, ma anche Pasolini o Cederna denunciavano! Quanto meno fatto salvo il fenomeno dell’abuso edilizio che permane tuttora, era ancora la mano pubblica a guidare l’edilizia, anche se era una mano di manica sempre più larga. Poi il pubblico si ritirò per lasciare spazio al privato, comparve l’urbanistica contrattata e, con buona pace di quella funzione sociale che dovrebbe essere garantita in base all’art. 42 della Costituzione, le nostre città si riempirono di palazzoni, di supermercati, di quartieri dormitorio; le nostre campagne di capannoni industriali, di poli della logistica e quant’altro. Per non parlare delle stupide grandi opere."
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