sabato 19 settembre 2015

lle Hawaii energia dall'acqua del mare. Ma l'idea è di un visionario dell'Ottocento

Sorge nell'arcipelago del Pacifico ed è il più grande impianto al mondo nel suo genere: sfrutta le differenze di temperatura delle acque oceaniche per produrre energia. Il primo a ipotizzare la cosa? Un fisico francese vissuto più di un secolo fa

L'idea di sfruttare le differenze di temperatura degli oceani per generare energia, come dicevamo, non è recentissima. Dopo l'intuizione di d'Arsnoval, si dovette aspettare oltre trent'anni per vederne la prima applicazione pratica. Nel 1930 Georges Claude, allievo di d'Arsnoval, costruì a Cuba la prima centrale elettrica di questo tipo, che fu distrutta da un temporale pochi anni dopo. Altri impianti, costruiti nel decennio successivo, si rivelarono troppo piccoli per essere efficienti, e l'idea venne accantonata alla fine degli anni Ottanta, a seguito del crollo del prezzo del petrolio.

Negli ultimi anni, con il boom nella richiesta di energie rinnovabili, l'Otec è tornato di nuovo sotto i riflettori. Nel 2010 è stato messo a punto, per la prima volta al mondo, un motore termico in grado di alimentare per un tempo indefinito un sottomarino senza equipaggio. E oggi, a cinque anni di distanza, è stata inaugurata la più grande centrale elettrica di questo genere. Il meccanismo di funzionamento è abbastanza semplice: un liquido con punto di ebollizione molto basso - la centrale delle Hawaii usa l'ammoniaca - circola in un sistema chiuso di tubature. La prima sezione del sistema è riscaldata da acqua prelevata nei pressi della costa, alla temperatura di circa 25 °C: l'ammoniaca si vaporizza in gas, spinge le pale di una turbina e genera energia. Successivamente, il gas è convogliato nella seconda sezione di tubature, raffreddate da acqua marina prelevata a profondità maggiori, di circa 1000 metri, che ha una temperatura media di 5 °C. Il gas, di conseguenza, condensa di nuovo, tornando allo stato liquido. Le acque calde e fredde vengono mescolate e reimmesse nell'oceano. E il ciclo ricomincia.

Gli scienziati del Maki Ocean Engineering sperano, fra qualche anno, di costruire una nuova centrale su scala molto più vasta, in mare aperto: l'obiettivo è generare un'energia sufficiente ad alimentare 120mila abitazioni l'anno. Staremo a vedere. http://www.repubblica.it/ambiente/2015/09/18/news/energia_dall_acqua_del_mare_ma_l_idea_e_di_un_visionario_dell_ottocento-122668807/?ref=HREC1-27

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