da quando il ministro
Costa, incalzato dalle
Iene, promise solennemente
un intervento
immediato (“ci stiamo già lavorando”)
per rimediare alla vergogna
dell’art. 41 del decreto Genova
che, in sostanza, in contrasto con
la Cassazione, autorizzava lo
smaltimento sui terreni agricoli di
fanghi da depurazione pesantemente
contaminati da sostanze
tossiche quali idrocarburi, diossine,
furani, PCB, toluene, selenio,
berillio, cromo e arsenico.
MA L’ART. 41 È ANCORA LÀ e nel
frattempo ha fatto e sta facendo
danni gravissimi all’ambiente e alla
salute.

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