giovedì 16 gennaio 2020

come se già non ci fossero abbastanza veleni nei terreni agricoli tra digestato (da discariche, biogas, biomasse, biometano) e da compost fuori specifica con impianti che non funzionano, inquinano e nonostante questo vengo coltivati e raccolti senza conoscerne la destinazione:FANGHI TOSSICI, I RISCHI RESTANO NEI CAMPI In tutto questo mutismo assoluto delle associazioni di categoria.

il fatto quotidiano 15 gennaio 2020 di Gian Franco Amendola È passato più di un anno
da quando il ministro
Costa, incalzato dalle
Iene, promise solennemente
un intervento
immediato (“ci stiamo già lavorando”)
per rimediare alla vergogna
dell’art. 41 del decreto Genova
che, in sostanza, in contrasto con
la Cassazione, autorizzava lo
smaltimento sui terreni agricoli di
fanghi da depurazione pesantemente
contaminati da sostanze
tossiche quali idrocarburi, diossine,
furani, PCB, toluene, selenio,
berillio, cromo e arsenico.
MA L’ART. 41 È ANCORA LÀ e nel
frattempo ha fatto e sta facendo
danni gravissimi all’ambiente e alla
salute.

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