sabato 6 aprile 2019

Ilva, a Taranto sapevano già tutto nel 1971. Così l’acciaio divenne il cappio della classe operaia di Massimo Asta

https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/04/06/ilva-a-taranto-sapevano-gia-tutto-nel-1971-cosi-lacciaio-divenne-il-cappio-della-classe-operaia/5089138/
Le primizie del rapporto nevrotico tra la città di Taranto e l’Ilva risalgono, inaspettamente, a pochi anni di distanza dall’insediamento del complesso siderurgico. É il 1971. In discussione vi è il progetto per l’ampliamento dell’impianto che avrebbe dovuto consentire di passare da una produzione massima di acciaio di 5,7 milioni di tonnellate all’anno a una di 10,3. Le resistenze al piano di “raddoppio” si erano rapidamente moltiplicate. I sindacati, il consiglio comunale, ...
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Le primizie del rapporto nevrotico tra la città di Taranto e l’Ilva risalgono, inaspettamente, a pochi anni di distanza dall’insediamento del complesso siderurgico. É il 1971. In discussione vi è il progetto per l’ampliamento dell’impianto che avrebbe dovuto consentire di passare da una p...

VENTUNESIMO SECOLO - Recensire un libro di storia ma parlare del presente. È la nuova rubrica del fattoquotidiano.it. Nella seconda puntata L’Acciaio in fumo, pubblicato per Donzelli da Salvatore Romeo. Una storiografia in medias res, ma non militante, dalla narrativa a tratti claustrofobica delle dinamiche che hanno legato il destino della città a quello del siderurgico

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