lunedì 15 giugno 2015
Papa Francesco contro la privatizzazione dell'acqua
Mentre la qualità dell’acqua disponibile
peggiore costantemente, in alcuni luoghi avanza
la tendenza a privatizzare questa risorsa scarsa,
trasformata in merce soggetta alle leggi del mercato.
In realtà, l’accesso all’acqua potabile e sicura è
un diritto umano essenziale, fondamentale e universale,
perché determina la sopravvivenza delle persone, e per questo
è condizione per l’esercizio degli altri diritti umani.
Questo mondo ha un grave debito sociale verso i
poveri che non hanno accesso all’acqua potabile,
perché ciò significa negare ad essi il diritto alla vita
radicato nella loro inalienabile dignità. Questo debito
si salda in parte con maggiori contributi economici
per fornire acqua pulita e servizi di depurazione
tra le popolazioni più povere. Però si
riscontra uno spreco di acqua non solo nei Paesi
sviluppati, ma anche in quelli in via di sviluppo
che possiedono grandi riserve. Ciò evidenzia che
il problema dell’acqua è in parte una questione
educativa e culturale, perché non vi è consapevolezza
della gravità di tali comportamenti in un
contesto di grande inequità.http://www.qualenergia.it/sites/default/files/articolo-doc/laudato_si.pdf
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