Pontinia dalle pagine on line de La Provincia di Latina: sarà sicuramente una tragedia per i nostalgici, ma Subiaco e Belli se ne vanno dalla Destra di Storace. Grazie a Storace e alle sue deroghe i cittadini di Mazzocchio, Sonnino e Priverno godono degli effluvi dell'impianto di compostaggio della Sep. Grazie a Storace rischiavamo il corridoio tirrenico il peggior progetto stradale che ha avuto la più grande manifestazione della storia a Latina (oltre 10 mila persone per la Questura significano almeno 20 mila reali) sotto la grandine. E con Storace, secondo Badaloni (http://pontiniaecologia.blogspot.it/2012/09/con-storace-arriva-lillegalita-e.html) esplode l'illegalità nella Regione Lazio che speriamo si concludi con le dimissioni del pdl alla Regione Lazio tra sprechi, maialate e soldi tolti ai disabili per mangiare al ristorante (oltre 22 mila € a testa per i consiglieri della destra http://pontiniaecologia.blogspot.it/2012/09/regione-lazio-quanto-mancano-storace-la.html)
http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/120929latina/index.html#/24/
Ma per fortuna ci sono anche le note positive a Pontinia domani raccolta firme referendum regionale acqua pubblica in Piazza Indipendenza e lunedì si chiude all'ufficio elettorale in comune
http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/120929latina/index.html#/26/
sabato 29 settembre 2012
venerdì 28 settembre 2012
Riserva Decima Malafede a rischio con raccordo anulare bis, 48 mln a km
Roma, 48 milioni al chilometro e riserve a rischio: arriva il “raccordo anulare bis”
TUTTI D'ACCORDO SU UN'AUTOSTRADA A 6 CORSIE DI 35 CHILOMETRI CHE COLLEGHERÀ FIUMICINO ALL'AUTOSOLE. ATTRAVERSERÀ LA RISERVA DI DECIMA-MALAFEDE, L'APPIA ANTICA, LE AREE SAN MARCO E FONTANA CANDIDA, DOVE SI PRODUCONO TRA L'ALTRO PECORINO ROMANO E FRASCATI DOC

Più informazioni su: Angelo Bonelli, Grande Raccordo Anulare, Roma. http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/28/roma-nasce-raccordo-anulare-bis-48-milioni-al-chilometro-e-riserve-a-rischio/366399/
Ed il progetto ormai si sta tramutando in una solida realtà. Lo scorso 12 luglio infatti si è tenuta la seconda conferenza dei servizi al dicastero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Al tavolo sono stati coinvolti ben 38 soggetti tra i quali tre ministeri (Trasporti, Beni culturali e Ambiente), gli enti locali, consorzi, vertici dei parchi regionali, Rfi, Anas, Agenzia Roma servizi per la mobilità e Rete Ferroviaria Italiana.
L’apertura dei tavoli tecnici è stato solo l’ultimo dei numerosi passaggi che hanno caratterizzato la vicenda in questione. L’imponente infrastruttura è stata inserita nel 2008 tra le cento opere da realizzare dall’allora governo Berlusconi e nel giugno 2009 la Comunità Europea ha deciso di cofinanziare l’opera con 410 milioni di fondi europei. Secondo il cronoprogramma, i tavoli tecnici si chiuderanno a dicembre quando si concluderà la fase di concertazione e nel 2013 partirà la gara d’appalto con i lavori che dovrebbero iniziare nel 2016 e terminare dopo circa 3 anni.
Un miliardo e 700 milioni, come detto solo in parte finanziati dall’Europa, che secondo i Verdi potrebbero essere spesi in altro modo: “Al di la dello scempio ambientale queste risorse potrebbero essere destinate a rafforzare il trasporto pubblico su ferro che versa in condizioni drammatiche – sottolinea Ferdinando Bonessio, presidente dei Verdi del Lazio – Ma come al solito non c’è alcuna ipotesi di potenziare i mezzi di utilizzo collettivo. E’ un’idea di sviluppo del secolo scorso, in una città che invece avrebbe bisogno di una rivoluzione radicale nella pianificazione e realizzazione di opere infrastrutturali veramente rivolte ai bisogni della collettività. Chiunque capirebbe che in una città dove i mezzi pubblici scarseggiano l’asfalto chiama gomma e quindi avremo ancora più macchine in circolazione con tutte le nefaste conseguenze che ne derivano. Tra l’altro in quest’opera sono previsti degli snodi di scambio dove però ancora non arrivano le linee di trasporto pubblico che sono, nel migliore dei casi, progettate ma assolutamente non finanziate”.
E tra i vari incartamenti che hanno accompagnato il progetto salta agli occhi la delibera 36 del marzo 2010, del Consiglio comunale di Roma. In questo documento di “Approvazione del Piano Strategico per la Mobilità Sostenibile del Comune di Roma” si enuncia spesso il trasporto pubblico. Il Piano, si legge, è “finalizzato al miglioramento delle prestazioni complessive dell’offerta di trasporto attraverso la valorizzazione dei sistemi collettivi; al potenziamento delle capacità e dell’efficienza del sistema su ferro, con la previsione delle indispensabili strutture di supporto, quali parcheggi pubblici, stazioni attrezzate e nodi di scambio modale; all’incentivazione dell’intermodalità per le persone e per le merci con la conseguente riduzione dei fenomeni di congestione del traffico”. E ancora la Giunta “ha individuato, quali scopi primari del Piano stesso il miglioramento delle condizioni di deflusso dei traffici, la riduzione dei costi di trasporto, il risparmio delle risorse energetiche al fine di determinare vantaggi di tipo sociale ed economico, salvaguardando l’impatto sull’ambiente e sulla salute”. E invece si è arrivati a un’autostrada di 35 chilometri.
piano di casa Regione Lazio a rischio impugnato dal governo
Cdm, ok a riordino della Croce rossa
impugnato il Piano casa del Lazio
Un Consiglio dei ministri lampo ha approvato il decreto legislativo sulla riorganizzazione dell'ente. Tra le norme regionali impugnate dal governo anche la legge della Liguria sulla cannabis terapeutica
Il Cdm odierno, inoltre, ha deciso di impugnare davanti alla Corte Costituzionale anche alcune leggi regionali. Tra queste spicca il Piano casa del Lazio (legge regionale n. 12 del 6 agosto 2012) , "in quanto contiene - si legge in una nota di Palazzo Chigi - alcune disposizioni in contrasto con le norme statali in materia di tutela del paesaggio ed in materia di governo del territorio". Su proposta del ministro Affari regionali, turismo e sport, infine, il governo ha deliberato l'impugnativa anche della legge della regione Liguria n. 26 Del 3 agosto 2012 sulle "modalità di erogazione dei farmaci e delle preparazioni galeniche a base di cannabinoidi per finalità terapeutiche", in quanto contiene alcune norme in contrasto con quelle statali in materia di tutela della salute.
http://www.repubblica.it/politica/2012/09/28/news/cdm_ok_a_riordino_croce_rossa_impugnato_il_piano_casa_del_lazio-43450059/?ref=HREC1-12
(28 settembre 2012) © RIPRODUZIONE RISERVATA
Pontinia biblioteca
Biblioteca,
si apre
uno spiraglio
DOPO le parole rassicuranti dell’assessore alla Cultura, Patrizia Sperlonga, arriva l’avviso pubblico che
rende noto l’im pegn o
d e l l’amministrazione comunale di Pontinia nel riattivare la biblioteca Comunale. Il servizio, da troppo
tempo, è in stand by. Nessuno che possa gestire le entrate e le uscite dei libri e
nessuno in grado di consigliare gli utenti. La soluzione, consigliata dalle varie
associazioni del posto, è
stata trovata proprio dai ragazzi della città, volenterosi
di avere un posto della cultura veramente efficiente.
Per fare ciò il comune di
Pontinia ha presentato un
avviso pubblico diretto per
la selezione di un’associa -
zione culturale per lo svolgimento di servizi presso la
biblioteca comunale della
città. L’avviso è rivolto alle
associazioni della città di
Pontinia e prevederà un impegno di tre mesi con un
corrispettivo di 3mila euro.
Tra i requisiti richiesti il comune richiede che, all’in -
terno dello statuto, ci sia la
possibilità di svolgere attività culturali e didattiche,
deve garantire l’orario continuativo, dalle ore 9.00 alle
ore 19.00, e deve avere la capacità di gestire l’intera
rete internet interna. Tutte le
proposte devono essere presentate in Comune entro
l’11 ottobre.
R.A.C. Latina Oggi 28 settembre 2012
Pontinia stasera consiglio comunale, cambia la maggioranza?
- revoca deliberazione CC. 29 del 6.8.2012
- realizzazione di struttura per la cura dell'autismo;
- piano di lottizzazione di iniziativa privata zona C, sottozona C4;
- trasformazione di titolo di godimento delle aree concesse in diritto di superficie;
- approvazione regolamento comunale disciplina IMU;
- approvazione aliquote IMU;
- Variazione bilancio di previsione 2012;
- incarico legale riconoscimento debito fuori bilancio;
- riconoscimento debiti fuori bilancio;
- ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi e verifica equilibri finanziari per eventuali azioni di riequilibrioquesto l'ordine del giorno. Ci sarà il gruppo udc? oppure i due che stanno stretti nei loro incarichi rientrano nei ranghi? E se si costituisce il gruppo udc la maggioranza rimane la stessa? Ci può essere un rientro di Bilotta?
Pontinia domenica strade chiuse tra le piazze
Domenica mattina dalle 8 alle 13 divieto di sosta e transito in piazza Indipendenza e via Cesare Battisti per raduno majorettes e dalle 11 alle 11,30 chiusura strade via Cavour e viale Italia
http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=fd674c3484d0d664a0c51189c458aea6&mc=4377
http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=fd674c3484d0d664a0c51189c458aea6&mc=4377
ecco chi paga le ostriche del Lazio con i soldi dei disabili, scandalo pdl
Mentre i consiglieri Pdl del Lazio organizzavano festini, la spesa corrente per il sociale veniva tagliata di 150 milioni di euro in un anno. E gli effetti sono arrivati: sabato scorso il Consorzio dei Comuni del Cassinate per la programmazione e la gestione dei servizi sociali si è visto costretto a chiudere il Centro diurno di Pontecorvo. Trenta ragazzi con disabilità grave, trenta famiglie alle spalle. Non è un caso isolato. I tagli e la mancata erogazione dei fondi regionali stanno mettendo in ginocchio un intero sistema di assistenza. “Quando andavamo a bussare alle porte degli assessori o dei consiglieri – racconta Anna Maria De Angelis, presidente dell’Associazione regionale per la salute mentale – la risposta era sempre la stessa: non c’è un euro" di Silvia D'Onghia
Lazio, centro con 30 disabili chiude a causa dei tagli
A causa dei 150 milioni di euro in meno sulla spesa sanitaria, un centro per disabili di Cassino non ce l'ha fatta. La situazione sarà sempre più difficile per tutte le prestazione e gli enti: dai soldi dei sussidi e ai centri diurni, alla continuità terapeutica; dagli organici nei servizi ai Centri di Salute Mentale fino ai piani di zona
di Silvia D’Onghia | 27 settembre 2012 http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/27/lazio-centro-con-30-disabili-chiude-a-causa-dei-tagli/366145/
Scandalo Lazio, prima dell’addio Polverini nomina 10 dirigenti
A poche ore dalle dimissioni l'ex segretario Ugl rinnova tra gli altri anche il capo del personale (vicino ad Alemanno) e il coordinatore dell'Avvocatura (ex Ugl) nonostante una sentenza contraria del Tar a giugno
di Redazione Il Fatto Quotidiano | 27 settembre 2012 http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/27/scandalo-lazio-prima-delladdio-polverini-nomina-10-dirigenti/365058/
Laziogate, la figlia di un malato di Sla: “Mi vergogno di loro”
Antonietta vive per il padre e non può neanche andare a prendere la figlia a scuola. Il motivo? La Regione ha tagliato i fondi alle Asl e lei deve rimanere a casa perché l'assistenza sanitaria domiciliare è "garantita per sei ore al giorno". Solo 32 pazienti su 90 dell'intero territorio laziale possono godere dell'assistenza 24 ore su 24
con Storace arriva l'illegalità e a Pontinia la Sep
Ecco svelato il successo a Pontinia della destra: ci ha regalato la Sep, ci voleva regalare l'autostrada tirrenica:
“CHE PERCENTUALE VI PRENDETE?” BADALONI E IL LAZIO PRIMA DI RENATA L’ex governatore: “Da Storace in poi sempre più illegalità” Il fatto quotidiano 28 settembre 2012 di Carlo Tecce “Il Giornale voleva fare una finta intervista a un ex tossico che doveva dichiarare di darmi cocaina” Ex giornalista Rai, scrittore e politico, in movimento per l’Europa e mai stabile nei partiti, Piero Badaloni ha governato la Regione Lazio (1995-2000), e ne è uscito indenne: “Il motivo non fa notizia, lo dico? Potrei apparire immodesto”. Non si preoccupi, dica. Io non ho mai ricevuto un avviso di garanzia durante il mio mandato. E com’è possibile? La classe politica era diversa. Non c’era Franco Fiorito né Renata Polverini. Erano amministratori affidabili, preparati, altruisti. Cosa c’entra l’altruismo? Se pensi a te stesso, arraffi amani piene. Se pensi ai cittadini, tronchi le mani ai malfattori. Mica facile. Ho cercato di curare un grosso animale malato, e ne ho pagato il prezzo. Ma è stato inutile, e mi dispiace: l’arrivo di Francesco Storace ha distrutto il paziente e la Polverini lo ha tramortito. Che medicina aveva prescritto? L’onestà. Tutti si concentrano sui miliardi per la sanità, ma sapete che i fondi europei per la formazione professionale sono un generatore di tanti, tantissimi soldi? E lì proliferava la corruzione. Che non era un semplice reato, peggio: una tradizione. Come si batte la corruzione? Con il coraggio. Il mio assessore Piero Lucisano chiuse i rubinetti, centinaia di milioni di lire spesi per corsi inesistenti. Chi era abituato a truffare, lo avvicinava e domandava con estrema leggerezza: “Allora, che percentuale vi prendete?”. Piero ha ricevuto minacce di morte che facevano rabbrividire. La protezione di una scorta era inevitabile. E dal presidente non bussavano? Spesso, venivano con quelle facce di bronzo che a Roma vedi di frequente e con fare sicuro facevano proposte: “Se assumi mi figlia, ti garantisco cinquemila voti”. Badaloni, l’indipendente . Sono un giornalista, nel ’95 la politica aveva bisogno di nascondersi, l’odore di Mani Pulite era ancora forte. Mi candidarono con la certezza di perdere, e il centrosinistra non s’impegnò in campagna elettorale. Ora potrei dire che è stato un bene. Nessuna pressione? Tre anni in piena autonomia, poi mi ordinarono di cambiare la giunta perché dovevano accontentare le correnti, gli amici, i compari. Ne fecero le spese due assessor i. Quanti soldi davate ai gruppi? Niente. C’era il rimborso elettorale, e basta. Io prendevo otto milioni di lire esattamente come i consiglieri, che erano 60 e non 71. E gli assessor i e ra n o 12 e non 15. Le commissioni 8 e non 14. La politica ha fame. Portai il mio debito sanitario da 5mila miliardi di lire a 3mila. Storace l’ha triplicato perché la sanità è una macchina fondamentale per il consenso elettorale. Per anni mi dicevano di aprire un ospedale San Raffaele a Roma, ma non volevo neanche parlare con don Verzé. Come spiegare il fenomeno Fiorito? La colpa è di Renata Polverini. Un presidente non può non conoscere interamente la Regione e i collaboratori. E poi la giunta e il consiglio procedono in sintonia. Questi signori non hanno senso del pudore, e dunque dimenticano, rimuovono e vanno avanti comunque. Mi fecero un’interrogazione per esaminare il mio viaggio a Milano per un congresso dell’Ulivo, mi accusavano di aver raggiunto l’aero - porto con l’automobile regionale. Avevo le fatture del parcheg-gio e le presentai. Ma avvertivo un disagio, non volevo sbagliare . Non è riuscito a convincere i laziali, perse contro Storace. Avevo 1,2 miliardi di lire per la campagna elettorale e lui ne aveva dieci. Il partito (Ds-Ulivo) non mi fu di grande aiuto, decise di gestire tutto. E dietro Storace si muoveva una struttura che voleva annientare la mia immagine. Dossier fuffa? Ricordo che bloccai un articolo su il Giornale, una finta intervista a un ex tossico che doveva dichiarare di avermi portato la cocaina. E poi è semplice spingersi ai festini e a chissà che cosa di diffamatorio, scatenare la valanga. Storace disse addirittura che avevo messo i pomelli d’oro nei miei bagni in Regione. Ha sprecato tempo, Badaloni? Ci ho provato. La magistratura è tornata a dover sistemare la Regione, le inchieste scoprirono quel movimento di corruzione e illegalità che io avevo momentaneamente sospeso. Adesso quel movimento è in piena salute. Ma presto i partiti si vergogneranno e cercheranno sempre lì, fra tutti quelli che non rappresentano la politica e quasi quasi la detestano.
raccolta firme acqua pubblica, lunedì si chiude
Domenica a Pontinia in Piazza Indipendenza dalle 10 alle 12 e poi lunedì nell'ufficio elettorale si chiude con la raccolta delle firme per l'acqua pubblica che saranno poi consegnate martedì in Regione Lazio
entro lunedì le domande del riconoscimento dei fabbricati rurali
Edifici rurali, entro lunedì le domande per il riconoscimento
In scadenza il termine per evitare accertamenti e contenziosi relativi al pagamento dell’Ici per il 2011
di Paola Mammarella http://www.edilportale.com/news/2012/09/topografia/edifici-rurali-entro-luned%C3%AC-le-domande-per-il-riconoscimento_29569_24.html
28/09/2012 - C’è tempo fino a lunedì primo ottobre per il riconoscimento della ruralità degli edifici. Dovranno essere consegnate all’Agenzia del Territorio le domande di variazione catastale degli immobili già iscritti al Catasto fabbricati, che vogliono ottenere il riconoscimento nelle categorie A6, se residenziali, e D10 se strumentali all’attività agricola.
Perché fare domanda
Il riconoscimento della ruralità degli immobili è utile per evitare il pagamento dell’Ici relativa al 2011, mettendosi al riparo da eventuali accertamenti o contenziosi.
La procedura non serve invece ad ottenere agevolazioni sul pagamento dell’Imu, che già prevede un’aliquota agevolata al 2 per mille per gli immobili rurali strumentali, mentre equipara gli altri alle prime case o alle altre tipologie di immobili a seconda della destinazione.
Come presentare domanda
Secondo il DM 26 luglio 2012, emanato dal Ministero dell’Economia in sostituzione del precedente DM 14 settembre 2011, per iscrivere negli atti del Catasto la sussistenza del requisito di ruralità si appone un’annotazione specifica. Il DM, con gli allegati A, B e C fornisce inoltre i modelli con cui presentare le domande e le autocertificazioni necessarie per il riconoscimento della ruralità.
Devono inoltrare domanda le unità immobiliari censite al Catasto edilizio urbano, a eccezione di quelle già accertate nella categoria D/10.
Per quanto riguarda le autocertificazioni, bisogna indicare che l’immobile possiede i requisiti dal quinto anno antecedente a quello di presentazione della domanda.
Nel caso di unità immobiliari che perdono il requisito di ruralità e necessitano di un nuovo classamento, permane l’obbligo di presentazione della dichiarazione. Negli altri casi, per l’iscrizione o la cancellazione delle annotazioni sulla ruralità, il soggetto interessato deve presentare la richiesta all’Agenzia del Territorio entro 30 giorni dall’acquisizione o dalla perdita dei requisiti.
La presentazione della domanda per la richiesta della ruralità, così come l’eventuale mancato riconoscimento, vengono annotati negli atti del Catasto relativi all’unità immobiliare interessata.
Le tappe delle proroghe
Il termine per la presentazione delle dichiarazioni è progressivamente slittato. Il Decreto Legge Sviluppo 70/2011, convertito dalla Legge 106/2011, prevedeva inizialmente come limite di tempo il 30 settembre 2011.
Successivamente, la Manovra Salva Italia, che ha introdotto l’Imu, ha eliminato la possibilità di riconoscimento della ruralità, che evita il pagamento dell’Ici relativa al 2011, ma ha fatto salve le domande presentate entro la data di entrata in vigore della sua legge di conversione.
Altri due slittamenti sono arrivati con i Milleproroghe, che hanno spostato il termine per le domande prima al 31 marzo 2012, poi al 30 giugno 2012, diventato 2 luglio perché il 30 giugno era un sabato.
Infine il Decreto Legge 95/2012, per la revisione della spesa pubblica, ha posticipato la scadenza al 30 settembre 2012. Anche in questo caso, trattandosi di una domenica, il termine è slittato a lunedì primo ottobre.
(riproduzione riservata)
giovedì 27 settembre 2012
Lazio scandalo costi e politica consiglio regionale ipad e monitor pagati il triplo
Lazio, in consiglio regionale Ipad da 1.759 euro e monitor pagati il triplo
Dall'inventario allegato al consuntivo 2011 emergono acquisti a prezzi esorbitanti. Le attrezzature tecnologiche risultano molto più care delle offerte on line. Stampanti da 390 euro, ma nel preventivo chiesto da ilfattoquotidiano.it alla stessa ditta fornitrice la spesa cala a 245
di Andrea Palladino | 27 settembre 2012 http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/09/27/ipad-da-1-759-euro-monitor-pagati-triplo-del-prezzo-on-line-lista-delle-spese-gonfiate/364502/
Chissà chi è il fortunato possessore dell’iPad più caro di Roma, venduto al prezzo record di 1759,20 euro lo scorso 30 maggio al Consiglio regionale del Lazio, travolto dallo scandalo Fiorito che ha portato alle dimissioni del presidente Renata Polverini. Un prezzo stratosferico, pari a più del doppio rispetto al valore di listino. E devono avere caratteristiche sconosciute ai comuni mortali anche i monitor da 19 pollici in uso nelle stanze di via della Pisana: pagati210 euro (modello Asus led), contro il prezzo medio di circa 80 euro che è possibile trovare con una semplice ricerca su Google. L’inventario dei beni acquistati nel 2011 nel consiglio regionale del Lazio – che ilfattoquotidiano.it ha potuto consultare – appare come la vetrina degli sprechi e dei prezzi gonfiati. La lista – quasi un centinaio di pagine – è allegata al conto consuntivo dell’esercizio finanziario 2011 e porta il timbro e la firma (non leggibile) della segreteria generale e della presidenza del consiglio della regione Lazio. Due uffici che hanno in mano la gestione dei conti del palazzo della Pisana, responsabili della gestione dei ricchissimi budget utilizzati dai consiglieri regionali.
All’interno dell’inventario – aggiornato al 24 aprile 2012 – ci sono tavoli, sedie, lampade, cassettiere e materiale informatico. Ci sono 32 “quadri d’autore”, senza nessuna indicazione del nome dell’artista, pagati poco più di 900 euro l’uno. Ci sono divani a due posti in ecopelle costati 1.160 euro l’uno, cinque frigobar, televisori Lcd e una ventina di “distruggi documenti”. Ma sul materiale informatico è possibile verificare con una certa precisione i prezzi. Oltre all’iPad acquistato ad un prezzo record (la voce riportata nell’inventario parla di un “computer portatile apple IPAD”) il consiglio regionale del Lazio ha acquistato lo scorso anno un ampio stock di stampanti, quasi tutte di marca “Oki “.
Anche in questo caso i prezzi sembrano decisamente più alti rispetto alle medie di mercato: il modello “Oki B431DN” – una stampante laser monocromatica – è stata pagata, secondo quanto riportato sull’inventario, 390 euro. Per verificare il prezzo basta scrivere alla stessa società fornitrice del consiglio regionale del Lazio per ottenere uno megasconto in sole due ore: “Le confermiamo un extrabid sulla quantità, offrendole 30 stampanti modello Oki B431DN al prezzo di 245,39 euro l’una”. Circa 145 euro in meno per ogni pezzo. Prezzi altissimi anche per gli scanner, acquistati dal consiglio regionale del Lazio nel luglio del 2011: il modello “Hp scanjet 1000” è stato pagato 324 euro, mentre su un qualsiasi negozio online costa oggi circa 200 euro. Un modello leggermente superiore è stato pagato 475 euro – una decina i pezzi acquistati – mentre il costo medio oggi si aggira attorno ai 270-300 euro.
Maurizio Pallante a Terramica Frascati 7 ottobre
vi invito fortemente a partecipare e diffondere la manifestazione TerrAmica, giornata per l'agricoltura sostenibile e solidale, con conferenze, musica e teatro, promossa da Alternativ@Mente ed ITALIA NOSTRA Castelli Romani. Saluti, Enrico Del Vescovo.
Premessa:
per molti decenni l'agricoltura è stata offesa, bistrattata e mortificata. Oggi iniziamo a renderci conto che per ritrovare una via di salvezza per l'umanità occorre ripartire proprio da un rapporto più sano e corretto con la Terra, attraverso, in particolare, le colture il più possibile biologiche, la distribuzione dei prodotti a Km 0 con il rapporto diretto tra produttore e consumatore, evitando il ricorso ai pesticidi chimici, agli ogm ed il consumo ingiustificato del suolo per altri fini, promuovendo i gruppi di acquisto solidali e, soprattutto, rispettando il lavoro contro ogni forma di sfruttamento. Ma tutto questo può avvenire solo nel quadro di un nuovo modello di sviluppo economico, umano e culturale, vedi, in particolare, la "decrescita" .
DOMENICA 7 Ottobre
Frascati, Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi.
TerrAmica
Giornata per l'agricoltura sostenibile e solidale.
"Ricordati che solo la Terra potrà salvare l'umanità"
Ore 10:00: testimonianze dei GAS (gruppi di acquisto solidali) ed intervento dell'agronomo Leandro Orlandi.
Ore 11:00: conferenza di MAURIZIO PALLANTE sulla "DECRESCITA FELICE".
(Maurizio Pallante, scrittore ed esperto sui temi dello sviluppo, è il fondatore in Italia del Movimento della Decrescita).
Pausa con eventuale possibilità di gustare prodotti enogastronomici.
Ore 15:30: Teatro con lo spettacolo "Il Minestrone" di Arianna Burattini.
A seguire: Omaggio a Gianni Rodari con:
Spettacolo musicale e presentazione del libro:"L'Orecchio Verde di Gianni Rodari" di Stefano Panzarasa (complesso musicale "Insalata sbagliata") con l'intervento di Vito Consoli ( Agenzia regionale Parchi ).
Testimonianza di Maria Teresa Ferretti, moglie di Gianni Rodari.
Coordina la manifestazione Enrico Del Vescovo, presidente di ITALIA NOSTRA Castelli Romani.
Ingresso libero.
Manifestazione promossa da ITALIA NOSTRA Castelli Romani ed Alternativ@Mente, www.alternativamente.info, 3331135131.
discarica Borgo Montello tutela aree agricole
Questo l'articolo di oggi sulla pagina on line de La Provincia
http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/120927latina/index.html#/10/
questo il comunicato Si è svolta questa mattina presso la Sala Conferenze del Comune di Latina l’istruttoria pubblica per l’esame dell’iniziativa “Adozione della norma di salvaguardia delle aree agricole contermini il sito di discarica ubicata nella zona di Borgo Montello”.
Nell’incontro è stata illustrata la volontà dell’amministrazione comunale, espressa con DGM 289/12 del 5/06/12, di adottare una norma di salvaguardia delle aree agricole limitrofe alla discarica di Borgo Montello. Un provvedimento voluto fortemente dal Sindaco Giovanni Di Giorgi, e concretizzatosi su proposta del vice Sindaco ed Assessore all’ambiente Fabrizio Cirilli di concerto con gli assessori alla pianificazione ed attuazione urbanistica Campo e Di Rubbo.
Mai sino ad oggi si era intervenuto nell’area della discarica con uno strumento di pianificazione urbanistica, un vuoto regolamentare che negli ultimi trent’anni ha portato la discarica ad allargarsi a suon di decreti firmati dalla Regione Lazio e sempre subiti passivamente dal Comune di Latina.
Oggi sono stati illustrati, dalla dirigente del Servizio Ambiente, i punti previsti nella Deliberazione: la perimetrazione delle aree già adibite a discarica e la realizzazione di ristori per le popolazioni che vivono a ridosso della discarica, nonché la possibilità di usufruire, da parte di queste, di forme di compensazione per le proprietà che hanno subito una forte svalutazione.
I soggetti intervenuti all’incontro hanno rappresentato le loro osservazioni, che si sono riservati di presentare formalmente all’Amministrazione Comunale in breve tempo per il relativo esame.
Si tratta di un altro tassello del provvedimento che pone fine all’allargamento della discarica, prevedendo la compensazione per chi più degli altri ha subito il peso di questa servitù, il recupero e la riutilizzazione per fini pubblici delle aree all’interno delle quali sono ubicati gli impianti.
Latina, 26 settembre 2012
Ufficio Stampa e Comunicazione
Comune di Latina
inceneritori, biomasse, biogas, turbogas, nanoparticelle Aprilia 10 novembre dottor Montanari
LA RETE CITTADINI CONTRO LA TURBOGAS ORGANIZZA
SABATO 10 NOVEMBRE 2012
DALLE ORE 16 ALLE ORE 20
PRESSO L' AULA MAGNA DELLA SCUOLA MEDIA STATALE "MENOTTI GARIBALDI" VIA FERMI 34 APRILIA (LT)
UNA CONFERENZA DEL PROF. STEFANO MONTANARI
SULLE NANOPATOLOGIE DA INQUINAMENTO AMBIENTALE
data e luogo sono confermate
si prega di dare massima diffusione all'evento !!!
sono invitate le amministrazioni Comunali Sindaci e assessori all'ambiente e tutta la cittadinanza intervenite numerosi !!!!
mercoledì 26 settembre 2012
bluff della Polverini non si è dimessa e nomina nuovi direttori
Verdi: "Bluff Polverini: nomina nuovi direttori con stipendi d'oro". Regione: "E' continuità amministrativa".
26-09-2012
Alle polemiche dei Verdi, si unisce il Pd. "La Presidente della Regione ancora non si è dimessa. - Dice Esterino Montino - La maestrina sta dando vita ad una colossale presa in giro dei cittadini del Lazio.
Bluff Polverini: nomina nuovi direttori con stipendi d'oro. La denuncia arriva dai Verdi alla Regione Lazio. "Altro che dimissioni, - spiega il presidente degli ambientalisti Angelo Bonelli - la Polverini oggi ha convocato la Giunta e nominato nuovi direttori generali, tra cui 2 già sospesi dal Tar del Lazio. Questa è ordinaria amministrazione? - si chiede ancora Bonelli - Ma la Polverini non s'era dimessa? Com'è possibile che oggi ha fatto nomina conferimento incarichi compresi quelli che erano già stati annullati dal Tar, ovvero quello all'avvocato Giuliano Bologna (di cui non sono indicati nell'organigramma regionale né il curriculum, né la retribuzione), e quello di Raffaele Marra (155.294,23 euro l'anno). Per quale ragione non ha trasmesso le sue dimissioni al presidente del Consiglio, cosa sta accadendo?". http://www.studio93.it/news/read_news.php?news=55854&category=5
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