venerdì 5 ottobre 2012

decrescita felice Terramica 7 ottobre con Maurizio Pallante


invito a partecipare e diffondere la manifestazione TerrAmica, domenica 7 ottobre, per l'agricoltura sostenibile e solidale, con conferenze, musica e teatro, promossa da Alternativ@Mente ed ITALIA NOSTRA Castelli Romani. Saluti, Enrico .
 
Premessa:
per molti decenni l'agricoltura è stata offesa, bistrattata e mortificata. Oggi iniziamo a renderci conto che per ritrovare una via di salvezza per l'umanità occorre ripartire proprio da un rapporto più sano e corretto con la Terra, attraverso, in particolare, le colture il più possibile biologiche, la distribuzione dei prodotti a Km 0 con il rapporto diretto tra produttore e consumatore, evitando il ricorso ai pesticidi chimici, agli ogm ed il consumo ingiustificato del suolo per altri fini, promuovendo i gruppi di acquisto solidali e, soprattutto, rispettando il lavoro contro ogni forma di sfruttamento. Ma tutto questo può avvenire solo nel quadro di un nuovo modello di sviluppo economico, umano e culturale, vedi, in particolare, la "decrescita" .
 
DOMENICA 7 Ottobre
Frascati, Scuderie Aldobrandini, Piazza Marconi.
 
"TerrAmica"
Giornata per l'agricoltura sostenibile, solidale ed ... altro pensiero.
                                                                
Ore 10:00: testimonianze dei GAS (gruppi di acquisto solidali) con intervento dell'agronomo Leandro Orlandi.
 
Ore 11:00: conferenza di MAURIZIO PALLANTE sulla "DECRESCITA FELICE".
 (Maurizio Pallante, scrittore ed esperto sui temi dello sviluppo, è il fondatore in Italia del Movimento della Decrescita Felice).
 
Ore 15:30: Teatro con lo spettacolo "Il Minestrone" di Arianna Burattini.
 
A seguire: Omaggio a Gianni Rodari con:
 
Spettacolo musicale e presentazione del libro:"L'Orecchio Verde di Gianni Rodari" di Stefano Panzarasa (complesso musicale "Insalata sbagliata") con l'intervento di Vito Consoli ( Agenzia regionale Parchi ).
 
Testimonianza di Maria Teresa Ferretti, moglie di Gianni Rodari.
 
Coordina la manifestazione Enrico Del Vescovo, presidente di ITALIA NOSTRA Castelli Romani.
 
Ingresso libero.
 
Manifestazione promossa da ITALIA NOSTRA Castelli Romani ed Alternativ@Mente, www.alternativamente.info, 3331135131.

Pontinia riapre la Sep

Il Messaggero nella pagina di Latina: riapre la Sep anche se con lavorazioni limitate, il centro di compostaggio di Mazzocchio

rischio nucleare in Europa 34 reattori da chiudere subito


Rischio nucleare in Europa: 34 reattori da chiudere subito

News - 4 ottobre, 2012
Al termine degli 'stress test' condotti sui 145 reattori nucleari presenti in 15 Stati membri, la Commissione Ue raccomanda ulteriori miglioramenti nelle misure di quasi tutti gli impianti ma non ne chiede la chiusura di nessuno reattore.
Il nucleare è intrinsecamente insicuro e incidenti, malfunzionamenti e problemi capitano di continuo. Non sorprende che gli 'stress test' abbiano mostrato criticità ma per questo motivo i  governi dell'UE dovrebbero agire rapidamente per chiudere subito gli impianti più vecchi e pericolosi.

Secondo le indagini indipendenti che abbiamo condotto, 34 reattori - appartenenti a 13 centrali - andrebbero chiusi immediatamente o in breve tempo. Circa la metà dei reattori europei, inoltre, si trova in zone a rischio sismico e quindi in situazioni molto pericolose o perché prive di doppio contenimento o perché troppo vecchie per garantire gli standard di sicurezza necessari.(Guarda l’infografica).

I Capi di Stato e di Governo dovranno discutere delle valutazioni della Commissione sugli stress test a Bruxelles il 18 e 19 ottobre. C’è una sola decisione da prendere: la progressiva chiusura del nucleare, anche nell'ottica della Roadmap 2050 dell'UE che prevede una larga prevalenza delle fonti rinnovabili per la metà del secolo.

Nuclear Stress Tests http://www.greenpeace.org/italy/it/ufficiostampa/rapporti/Nuclear-Stress-Tests/

Pubblicazione - 2 ottobre, 2012
In questo rapporto sono elencate le centrali nucleari di cui Greenpeace chiede la chiusura.
Dalle analisi degli “stress test” condotte in Europa emergono già sufficienti elementi per chiudere immediatamente in tutto o in parte diverse centrali nucleari.

Sabaudia centrale a biomasse, indaga la Corte dei Conti giunta a rischio, Pontinia

Dalle pagine on line de La Provincia: una dipendente voleva recuperare 17 mila dal Comune ed è stata condannata, nuova centrale a biomasse in via Sant'Isidoro
http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/121005latina/index.html#/24/
Pontinia la messa in sicurezza delle strade, Sabaudia giunta in crisi: indaga la Corte dei Conti
http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/121005latina/index.html#/26/
Processo Latina Ambiente, vi ricordate quando la destra moralizzatrice voleva togliere gli appalti dalla Trasco per darli nelle mani sicure della Latina Ambiente? http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/121005latina/index.html#/8/

giovedì 4 ottobre 2012

Ilva di Taranto 8 operai intossicati, malfunzionamento impianto depurazione


Ilva di Taranto: otto operai intossicati. L’azienda: “Colpa dei cattivi odori”

L'incidente sarebbe stato provocato dal mancato funzionamento dell'impianto di depurazione. Nel frattempo, i magistrati hanno ascoltato la relazione dei custodi tecnici che denunciano la poca collaborazione da parte dell'azienda

Ilva di Taranto: otto operai intossicati. L’azienda: “Colpa dei cattivi odori”
Ancora incidenti all’Ilva di Taranto. Otto operai che lavorano nel reparto Tubificio 1 dello stabilimento siderurgico sono stati colpiti da malore nel pomeriggio di oggi. Dopo aver avvertito nausea e bruciore di stomaco, hanno fatto ricorso alle cure mediche. Tutto sarebbe da ascrivere, secondo l’azienda, al disservizio al sistema di depurazione delle acque che “a causa della marcia ridotta dell’impianto” avrebbe sprigionato “cattivi odori” alla base del malore avvertito degli operai. “L’impianto – si legge nel comunicato inviato dall’azienda – è stato fermato per sicurezza. È stata informata immediatamente la Asl di Taranto”. Cresce la paura nello stabilimento. In meno di un mese già due operai sono rimasti ustionati durante le operazioni all’interno dei reparti sequestrati dalla magistratura e ora altri otto sono stati colpiti da una nube di sostanze probabilmente nocive. Proprio come i gli studenti delle scuole del quartiere Tamburi che una settimana fa hanno avvertito gli stessi sintomi degli operai e sono stati costretti a chiudere le lezioni per evitare di respirare sostanze pericolose.
Intanto in procura a Taranto si è tenuto un nuovo vertice tra i magistrati e la responsabile dei custodi tecnici Barbara Valenzano. Secondo indiscrezioni l’ingegnere nominata dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Todisco avrebbe denunciato la mancanza di collaborazione dell’Ilva nell’esecuzione dei provvedimenti di spegnimento degli impianti. I custodi, diverse settimane fa, hanno infatti intimato all’azienda di avviare le procedure per lo spegnimento altiforni 1 e 5 e di dismettere e bonificare l’altoforno 3. Non solo per Barbara Valenzano, Emanuela Laterza e Claudio Lofrumento affinchè possano essere eliminate tutte le situazioni di pericolo e realizzato il risanamento degli impianti, l’azienda deve procedere alla delocalizzazione dei parchi minerali in attesa di realizzare la copertura, al fermo di 7 batterienel reparto Cokeria, alla dismissione e alla bonifica dell’impianto Agglomerato non in funzione oltre ad una serie di interventi strutturali nei reparti Acciaeria e Gestione Materiali Ferrosi. Ordini impartiti ai vari livelli aziendali, ma che invece in questo momento sembrerebbero scontrarsi contro un ostruzionismo silenzioso che la custode avrebbe riportato ai magistrati.
Il pool formato dal procuratore Franco Sebastio, dall’aggiunto Pietro Argentino e dai sostituti Giovanna Cannarile e Mariano Buccoliero, sarebbe intenzionato a formalizzare gli impegni dell’azienda in un provvedimento giudiziario. Ma cosa accadrebbe in caso di una continuata ostruzione dell’Ilva? L’ipotesi più probabile a quel punto potrebbe essere quella di affidare a una ditta esterna l’esecuzione dello spegnimento degli impianti. Una soluzione che si cerca di scongiurare appellandosi alla collaborazione e al rispetto delle disposizioni della magistratura che Bruno Ferrante, presidente del cda Ilva, ha sempre sbandierato.
Intanto Taranto si prepara alla nuova fiaccolata organizzata dalle associazioni ambientaliste per sostenere la magistratura. Non mancano però le polemiche. Nicola Russo, presidente del Comitato Taranto futura che anni fa chiese attraverso un referendum il parere dei cittadini sulla chiusura dell’area a caldo dell’Ilva ha parlato di strumentalizzazione a fini politici della manifestazione. Secca la replica degli organizzatori: “Le accuse dell’avvocato Nicola Russo – hanno scritto in un comunicato Alessandro Marescotti di Peacelink e Fabio Matacchiera del Fondo antidiossina onlus – verso di noi di voler strumentalizzare politicamente la fiaccolata di domani sono assolutamente prive di ogni fondamento. Ad onor di cronaca, l’avv. Russo è venuto da noi a pregarci vivamente di organizzare insieme la fiaccolata. Siamo ben felici di non averla voluta fare con lui. Infatti, le sue accuse cadono pietosamente di fronte alla nostra attività ambientalista, lunga e sofferta, condotta sempre al di fuori di ogni tornaconto personale e di ogni carrierismo politico. Ribadiamo – si legge ancora nel comunicato – che la manifestazione non prevede alcuna bandiera politica. Inoltre, il corteo terminerà senza alcun comizio, ma avrà come epilogo un momento solenne, allorquando alcuni ambientalisti, in cima ad un palazzo, srotoleranno un lunghissimo striscione con un messaggio rivolto al ministro dell’ambiente Corrado Clini. In questo momento – hanno concluso gli ambientalisti – la città ha bisogno di forza ed unità e non di sterili polemiche”.http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/10/04/ilva-di-taranto-otto-operai-intossicati-lazienda-colpa-dei-cattivi-odori/373176/

uranio impoverito i militari in fin di vita, per lo stato è stress


Il caporal maggiore capo dell’Esercito Italiano, Erasmo Savino, ha 31 anni ed è in fin di vita. E’ uno dei migliaia di soldati italiani partiti in perfetta salute per una missione e ritornati a casa con una patologia grave: il cancro. Savino ha raccontato ieri la sua storia personale di fronte alla Commissione d’inchiesta del Senato sull’uranio impoverito. In videoconferenza, perché le sue condizioni di salute non gli hanno permesso di viaggiare fino a Roma. L’esperienza di Erasmo arricchisce il racconto della “strage silenziosa” che è in corso nell’esercito italiano. Una strage alla quale, dopo tre legislature e altrettante commissioni d’inchiesta, lo Stato non è ancora in grado di dare una risposta precisa. Né sui numeri ufficiali delle persone coinvolte, né sulle cause. ”Non abbiamo numeri certi, ma sappiamo che sono tra i 2500 e i 3000″, afferma il suo avvocato, Giorgio Carta, che contesta allo Stato di aver fatto prestare servizio all’estero ai soldati in assenza di adeguate precauzioni o protezioni, in quanto non fornite dall’amministrazione, la quale avrebbe anche omesso di informarli dei rischi per la salute cui andava incontro. Ma secondo le testimonianze raccolte dalla Commissione non sarebbe solo l’uranio impoverito a uccidere, ma anche i cicli forsennati di vaccinazioni a cui i soldati sono sottoposti obbligatoriamente. “Intanto l’unica risposta ufficiale dello Stato – spiega Carta – è questa: vi siete ammalati per conto vostro”  di Tommaso Rodano

Pontinia autobus abbonamento a peso d'oro


Mentre lo scandalo infinito della Regione Lazio del pdl che è stato capace di una gestione fallimentare con i soldi delle famiglie, dei bisognosi, dei malati, tagliando sugli ospedali ha peggiorato ogni servizio facendone aumentare i costi a dismisura.
Ecco l'articolo di Latina Oggi del 4 ottobre 2012
Pontinia, meno autobus ma i costi aumentano
Abbonamento a peso d’oro
TRASPORTO pubblico, disagi tra i pendolari di Pontinia. Nonostante al mattino
siano stati previsti otto pullman, effettivamente ne passano solo quattro, massimo
cinque. Il servizio del trasporto pubblico
torna a far discutere e, tra le tante segnalazioni riguardanti tutto il Lazio, molte provengono dai pendolari (studenti e lavoratori) di Pontinia, i quali tutti i giorni devono
fare i conti con corse soppresse e di conseguenza pullman sovraffollati. Il problema
«pesa» ancora di più, visto che ad un
aumento dei costi non corrisponde, almeno
sino ad oggi, un miglioramento del servizio, anzi, tutt’altro. «Oltre al danno –
commenta uno studente – anche la beffa,
perché il costo dell’abbonamento mensile,
per noi che viaggiamo da Pontinia, è passato da 30 a 35 euro. Su otto pullman
previsti la mattina – conclude descrivendo
la situazione – ne passano sì e no quattro o
cinque. Tutti ovviamente colmi fino al
ridicolo».
Studenti alla fermata del bus F. D.

Taranto e l'Ilva: aumenta del 50% il numero dei ricoveri per tumore


Taranto, Ilva: primo semestre 2012, aumentati del 50% i ricoveri per tumore

L'AUMENTO REGISTRATO DALLA ASL È RIFERITO AI PRIMI SEI MESI DELL'ANNO SCORSO A CUI SI AGGIUNGE UN INCREMENTO DEL 60 PER CENTO DI DAY HOSPITAL E DEL 40 DI ACCESSI AMBULATORIALI. "LA SPESA FARMACEUTICA È PIÙ ALTA RISPETTO ALLA MEDIA NAZIONALE, CON UN'ALTA PERCENTUALE DI FARMACI ONCOLOGICI MA ANCHE PER PATOLOGIE RESPIRATORIE"

Taranto, Ilva: primo semestre 2012, aumentati del 50% i ricoveri per tumore
Per Bruno Ferrante, presidente dell’Ilva, non c’è nessuna emergenza sanitaria a Taranto. Ma, al contrario, i dati dimostrano che la situazione si sta aggravando sempre di più. Nel primo semestre 2012 si è registrato infatti un drastico aumento di ricoveri per tumore in tutta la Asl tarantina, inclusi i quartieri a rischio più vicini allo stabilimento siderurgico, pari a un +50 per cento rispetto al primo semestre dell’anno scorso. Sono i dati sui ricoveri ospedalieri, ancora inediti, in possesso della Asl di Taranto, forniti dalla responsabile del controllo sulla spesa farmaceutica della Asl,Rossella Moscogiuri. Quest’anno, sempre rispetto alle patologie oncologiche, si registra anche un aumento del 60 per cento di day hospital e del 40 di accessi ambulatoriali.
Non solo: a Taranto e in alcuni quartieri in particolare, spiega Moscogiuri, “registriamo un notevole aumento di patologie croniche, e la spesa farmaceutica è più alta rispetto alla media nazionale, con un’alta percentuale di farmaci oncologici ma anche per patologie respiratorie”. La Asl ha avviato un progetto di monitoraggio che mette a confronto la città di Taranto con altre Asl inAbruzzo, Veneto e Toscana equiparabili per popolazione, riscontrando altri dati inquietanti, seppure in corso di validazione: ad esempio a Taranto il 3,3 per cento della popolazione soffre di Bpco, una grave malattia respiratoria cronica, contro l’1,8 per cento di Verona e il 2,3 di Teramo.
Conclusa la protesta dei lavoratori – Gli operai sono scesi questa mattina dalla torre di caricamento dell’altoforno 5 e il camino E312 dell’Ilva che fino ad oggi hanno presidiato a diverse decine di metri di altezza. Presenti anche Ferrante e il prefetto di Taranto, Claudio Sammartino. Da fonti aziendali si apprende che i lavoratori hanno manifestato al prefetto tutta la loro preoccupazione per l’azienda e chiesto che il necessario risanamento ambientale degli impianti siderurgici non sacrifichi i posti di lavoro e l’attività della fabbrica. Al prefetto i lavoratori hanno detto di essere dipendenti Ilva da tempo, di aver notato passi avanti e investimenti fatti negli anni per migliorare le condizioni complessive dello stabilimento, e di ritenere l’Autorizzazione integrata ambientale che il ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, si appresta a rilasciare un passo importante “da farsi però salvaguardando i diversi aspetti in gioco e tutelando sia la salute che il lavoro”.
I lavoratori hanno quindi invitato il prefetto Sammartino a farsi portavoce di queste loro esigenze presso Palazzo Chigi. Il prefetto di Taranto, riferiscono fonti aziendali, ha detto ai lavoratori che la vicende dell’Ilva costituiscono uno dei suoi principali impegni e che da rappresentante del governo sta portando avanti un lavoro “senza proclami all’esterno ma non per questo meno efficace”. Il prefetto ha quindi dato assicurazioni sull’impegno del Governo e sul rilascio dell’Aia. Ferrante ha invece parlato di quanto l’azienda ha prospettato ai custodi, alla Procura e al governo perché gli impianti siano messi in sicurezza sotto il profilo ambientale: “Siamo consapevoli degli interventi da fare a Taranto e ci impegniamo ad effettuarli – ha sottolineato Ferrante – ma è importante che in questa fase ci siano l’apporto di tutti e la responsabilità di tutti”. Fonti aziendali riferiscono che si è trattato di un incontro “molto sereno anche perché i lavoratori erano provati dopo diversi giorni trascorsi a diverse decine di metri di altezza sugli impianti”.

quinto conto energia chiarimenti sul fotovoltaico integrato e innovativo

Fotovoltaico integrato e innovativo, chiarimenti sul V Conto Energia Gse, il tetto di 50 milioni vale solo per gli impianti entrati in esercizio col nuovo sistema di Paola Mammarella 04/10/2012 - Chiarimenti del Gse, Gestore dei servizi energetici, sui limiti di costo per gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative, entrati in esercizio con il quinto Conto Energia.Il DM 5 luglio 2012, che ha segnato il passaggio al nuovo sistema di incentivi del quinto Conto Energia, stabilisce quali impianti accedono direttamente ai meccanismi di incentivazione. Tra questi ci sono gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative fino al raggiungimento di un costo indicativo cumulato degli incentivi degli incentivi di 50 milioni di euro. A fronte delle numerose richieste di spiegazioni giunte, il Gse ha chiarito che per determinare il raggiungimento di tale limite di costo vanno sommati esclusivamente gli incentivi riconosciuti agli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative entrati in esercizio con il Quinto Conto Energia. Non devono quindi essere presi in considerazione gli incentivi riconosciuti con i precedenti quarto e terzo Conto Energia. Fino al raggiungimento del limite di costo di 50 milioni, gli impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative che rispettano i requisiti del quinto Conto Energia possono accedere direttamente agli incentivi senza dover sottostare all’obbligo di iscrizione al registro. Nel caso in cui non siano riconosciuti i requisiti di impianto fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative o sia stato raggiunto il limite di costo, l’impianto potrà fare domanda per l’accesso agli incentivi per impianti fotovoltaici. A seconda delle sue caratteristiche, sarà poi valutata la necessità di iscrizione al registro. (riproduzione riservata)http://www.edilportale.com/news/2012/10/risparmio-energetico/fotovoltaico-integrato-e-innovativo-chiarimenti-sul-v-conto-energia_29650_27.html

udienza Latina ambiente, Pontinia incidente sul lavoro e indennità aumentate

dalle pagine on line del quotidiano La Provincia Udienza per il caso Latina Ambiente http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/121004latina/index.html#/6/ incidente sul lavoro a Mazzocchio, le indennità aumentate al comune di Pontinia http://ww7.virtualnewspaper.it/quotidiano/books/121004latina/index.html#/34/

mercoledì 3 ottobre 2012

Sabaudia altra centrale a biomasse / biogas via Sant'Isidoro

Dal: 03.10.2012 Al: 18.10.2012 2012/66292 Art. 12 del D. Lgs 387/03 e s.m.i. - Società Cooperativa Agricola Centro Lazio. Presa d’Atto dell’utilizzo di sottoprodotti di origine biologica di cui alla Tabella 1-A dell’Allegato 1 al D.M. 06 luglio 2012, per l’alimentazione dell’impianto per la produzione di energia elettrica e termica, di potenza nominale pari a 999 kW, sito nel Comune di Sabaudia, via S. Isidoro (F. 114 p.lla 35) Autorizzazioni e Concessioni Ecologia ed Ambiente Presa d atto Coop. Agricola Centro Lazio.pdf

Pontinia le varianti urbanistiche nella politica del silenzio

Nessuno presenta osservazioni alle varianti urbanistiche del comune di Pontinia ecco la delibera Piano di Lottizzazione di iniziativa privata Zona C, sottozona C4, di PRG: presa d'atto della mancata presentazione di opposizioni e/o osservazioni.
http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4446

Pontinia variazione di bilancio

variazione bilancio 2012 la delibera  http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4449
i dati contabili http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4450

Pontinia il regolamento e le aliquote IMU

Delibera del consiglio comunale di Pontinia http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4459
Il regolamento IMU del comune di Pontinia
http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4460
le aliquote IMU del comune di Pontinia http://www.comune.pontinia.lt.it/mc/mc_attachment.php?x=4da05705a4944667920d25831159fdfb&mc=4448

Pontinia proroga il conferimento a Fatone per 7 giorni, aspettando la Sep o il biogas?


delibera di giunta del 1 ottobre del comune di Pontinia Di prorogare per giorni 7 (sette) alla Ditta Fatone s.r.l. il serviziodismaltimentodeirifiuti
organici(umido)provenientidallaraccoltadifferenziata,allecondizionieconomichenon
superiorialprezzo pattuito periprecedentiaffidamentiparia €.160,00 a tonn.(
comprensivo diprezzodismaltimento,oneriperoperazionidistoccaggioeoneriperil
trasportopressoimpiantodicompostaggiooaltroimpiantoautorizzatoallosmaltimento)+
Ivaperimotiviespressiinnarrativa.Ilservizioaffidatopotràessereridimensionatoin
terminididuratainfunzionedieventualiulterioripossibilitàdismaltimentodeirifiutidiche
trattasialivelloprovinciale