giovedì 10 maggio 2018
la regione Lazio non viene nemmeno riportata nelle Frequenze di rilevamento in falda su base regionale per la ricerca di pesticidi
6.3 La contaminazione delle acque sotterranee
La presenza di pesticidi nelle acque sotterranee è determinata dalle proprietà fisico-chimiche delle
sostanze, dall'assetto geologico/geomorfologico/idrogeologico del territorio, dalle precipitazioni,dai
processi di degradazione che subiscono le sostanze. Essa, inoltre, dipende dal percorso delle acque
sotterrane e dalle interazioni dei vari acquiferi tra loro, per cui la contaminazione può anche verificarsi
in aree molto distanti da quelle in cui le sostanze sono state utilizzate.
È stata fatta una valutazione della contaminazione delle acque sotterranee, distinguendo le tipologie di
falda, in base alle informazioni disponibili. Sono state considerate separatamente le falde freatiche,
quelle confinate o semiconfinate e gli acquiferi carsici. Sono definite confinate le falde racchiuse
superiormente e inferiormente da rocce o terreni impermeabili, che ne impediscono la filtrazione.
Differentemente, la falda freatica, o libera, è delimitata solo in basso da una formazione impermeabile;
tipicamente sono gli acquiferi più superficiali. Gli acquiferi carsici sono contenuti in rocce
carbonatiche molto permeabili (per lo più calcari e dolomie), che consentono una rapida filtrazione
delle acque.
La valutazione ha riguardato complessivamente 2.318 siti, per i quali è specificata la tipologia di
acquifero, su un totale di 3.129 siti delle acque sotterranee (Tab. 6.5). La presenza nelle falde freatiche
(33,7%, con il 10% dei casi sopra i limiti) è paragonabile a quella delle falde confinate o
semiconfinate, dove interessa il 33,3% dei siti (nel 7,3% dei casi sopra i limiti). L’informazione sugli
acquiferi carsici riguarda 5 regioni, con presenza di pesticidi in un’unica regione, senza superamento
degli SQA.
Nelle falde profonde sono state trovate principalmente, anche oltre i limiti, triazine e metaboliti,
quinclorac, metolaclor, AMPA, 2,6-diclorobenzammide, fluopicolide, bentazone, dimetenamide,
oxadiazon, imidacloprid, bromacile. La figura 6.4 riporta le mappe del monitoraggio di falde freatiche
e falde confinate, con i relativi livelli di contaminazione.
Tab. 6.5 – Frequenze di rilevamento in falda su base regionale, tratto da http://www.isprambiente.gov.it/files2018/pubblicazioni/rapporti/Rapporto_282_2018.pdf
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