qSEICENTO METRI CUBI di petrolio
realmente fuoriusciti dai tubi domenica
sera. La Procura di Genova vuole chiedere
chiarimenti alla Iplom, la società che gestisce
la raffineria di Busalla. Secondo i primi
accertamenti, erano le 19,26 quando i tecnici
dell’impianto si sono resi conto del calo di
pressione nelle tubature. Ma ora bisognerà
capire dopo quanto tempo sono state chiuse
le valvole. E quanti minuti sono stati necessari
perché la raffineria attivasse le procedure
di emergenza. I pm vogliono anche sapere
comemai in un primo tempo si sia parlato di
soli 100 metri cubi fuoriusciti. Poi di 300. Infine
di 600. Mentre l’inchiesta va avanti, però,
bisogna ancora affrontare l’e m e rge n za .
Ieri nella zona di Fegino e della Val Polcevera
(nel Ponente genovese) si sono verificati
malori soprattutto tra gli anziani per le esalazioni
provocate dal petrolio. Ma i danni
maggiori sembrano quelli all’ambiente: una
parte del greggio è arrivata in mare. Per fortuna
soprattutto nello specchio d’acqua racchiuso
tra i moli del porto. Ma è bastato perché
decine di uccelli - soprattutto gabbiani e
germani - rimanessero invischiati nella melma
nerastra con le piume piene di petrolio.
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