» ANTONIO MASSARI
Due mesi dopo la sua riconferma
come commissario
dell'autorità portuale di Augusta,
il capitano Alberto Cozzo
scriveva allo Stato Maggiore
della Marina, occupandosi
personalmente del pontile
consortile tanto caro a Gianluca
Gemelli e alla sua “c o mbriccola”,
che volevano farne
un centro di stoccaggio del petrolio.
Il documento, depositato
alla Procura di Potenza
dalla difesa dell'ammiraglio
De Giorgi, conferma che Cozzo
era un personaggio essenziale
nel progetto ideato dal
compagno dell'ex ministra
Federica Guidi e dall'associazione
per delinquere, composta
secondo l'accusa anche da
Nicola Colicchi e Ivan Lo Bello,
finalizzata al traffico di influenze
illecito. È per la conferma
di Cozzo, infatti, che Lo
Bello interviene sul ministro
Graziano Delrio, nell'aprile
2015. È della conferma di Cozzo
che, in maniera ossessiva,
Gemelli e gli uomini della
combriccola discutono ossessivamente,
quando sta scadendo
il suo mandato, arrivando
a sostenere che Delrio
ha “strappato” un'altra nomina,
per lasciare il capitano alla
guida dell'autorità portuale.
Cozzo, per la “combriccola”,
stando agli atti dell'indagine, è
utile per un motivo su tutti:
consentire alle società Alfa
Tanko e Ponterosso engineering,
entrambe riconducibili a
Gemelli, di accedere al pontile
consortile di Augusta.
il fatto quotidiano 20 aprile 2016
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