qÈUNADELLEMETEPREFERITE dai turisti di tutto il mondo: la via
dell’Amore, quel sentiero sospeso tra il mare e le rocce a strapiombo
delle Cinque Terre. Ogni anno attirava oltre mezzo milione di persone (il
Parco ne richiama fino a due milioni e mezzo, e qualcuno ha invocato il
numero chiuso). Ma nel 2012 una frana l’ha resa inagibile. Anni di attesa,
poi, nell’aprile del 2015 una riapertura in periodo elettorale con sorpresa
amara: appena duecento metri,
cinque minuti a piedi. Adesso il sindaco
di Riomaggiore, Franca Cantrigliani,
ha preso una decisione
che divide: la via dell’Amore sarà
affidata in concessione per 13 anni
(più due necessari per i lavori) al
privato. Il vincitore della gara gestirà
la via più famosa della Liguria facendo
pagare un biglietto di ingresso
al Comune (prima a beneficiarne
era il Parco). In cambio realizzerà
i lavori che, secondo uno
studio, costeranno quasi 16 milioni.
Una cosa è certa: i denari pubblici per recuperare il percorso non si
trovavano. La riapertura della via dell’Amore continuava a slittare. Cantrigliani,
sindaco eletto dopo lo scandalo di Parcopoli che travolse leCinque
Terre, ha cercato di cambiare rotta. E ha ottenuto una vittoria: la via
dell’Amore è stata dichiarata monumento nazionale. Ma allora è giusto
privatizzare? Gli abitanti delle Cinque Terre sono divisi. E la decisione di
Cantrigliani proprio non va giù al nuovo presidente del Parco.Vittorio Alessandro
dichiara è preoccupato: “ Come è noto, il Parco Nazionale trae
dalla vendita della propria Carta (che comprende l’ingresso nella via
dell’Amore, ndr) le risorse per il sostegno all’agricoltura e la cura del territorio,
attraverso interventi diretti o finanziamenti ai Comuni. L’affida -
mento a un soggetto privato della via dell'Amore, e la conseguente previsione
di un biglietto di accesso diverso e ulteriore che lo stesso privato
sarebbe autorizzato ad emettere, romperebbe il progetto unitario di accoglienza
sostenibile e di finalizzazione delle risorse provenienti dal tur
i s m o”. Con l’arrivo dei privati il Comune incasserebbe 150mila euro l’an -
no. E a fine concessione tornerebbe a gestire il sentiero.
F.SA .
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