domenica 20 marzo 2016

IL DISASTRO AMBIENTALE Veleni dalla discarica di Bussi, non è finita: processo d’appello a Pescara

LA SENTENZA non è annullata, sulla
discarica di Bussi (Pescara) deciderà
la Corte d’assise d’appello. Il ricorso
della procura di Pescara alla corte di Cassazione
è risultato inutile. La sentenza sulla
mega discarica abruzzese, nel dicembre
2014, s’era conclusa con la condanna di 18
dirigenti della Montedison per disastro ambientale
colposo. Reato prescritto, quindi
nei fatti un’assoluzione. La procura di Pescara,
che aveva invece chiesto una condanna
per avvelenamento e disastro ambientale
doloso, s’era rivolta alla Cassazione
chiedendo l’annullamento della sentenza
che – secondo i pmAnna Rita Mantini e
Giuseppe Bellelli –avrebbe disatteso “sia la
ratio sia la lettera della norma”. Censure
che però la Cassazione ha ritenuto inammissibili.
Da qui la decisione di convertire il
ricorso in un vero e proprio appello, con
conseguente trasmissione degli atti al secondo
grado di giudizio, la corte d’assise di
appello de l’Aquila. Dove l’accusa potrà
produrre, a supporto della propria tesi, gli
ultimi dati dell’Agenzia ambientale della regione
Abruzzo, che dimostrano come la discarica
di Bussi inquini ancora oggi.



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