domenica 20 marzo 2016

“Potete fare il megastore ma siate pronti a tirarlo giù” Agrigento, una singolare licenza edilizia

“condizionata ” finisce sul tavolo dei pm
L’altro caso
Nella città dei Templi
una pasticceria in locali
inidonei al commercio,
chiusi da vent’anni
GIUSEPPE LO BIANCO
Nella patria dell’abusivismo, Agrigento,
l’ultima invenzione del Comune è
la licenza edilizia “condizionata’’: io ti
do il permesso di costruire, ma se i giudici
daranno ragione al Comune, il centro commerciale
andrà abbattuto a
spese dell’impresa edile. Schizofrenia
amministrativa a copertura
di un abuso, denunciata
dal portavoce del Movimento
5 Stelle Marcello La Scala
che in un esposto alla Procura
e all’Anac di Raffaele Cantone
ha raccontato la realizzazione
di un centro commerciale al
Villaggio Mosè, una zona ad
alta vocazione turistica, denunciando l’allora
sindaco di Agrigento e il dirigente del settore
Territorio e ambiente pro tempore. Nel 2010 il
dirigente dell’Urbanistica Sebastiano Di Francesco

emetteva un singolare “atto di indirizzo”

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