domenica 20 marzo 2016

referendum No Trivelle LA LINEA VATICANA L’Enciclica verde di Bergoglio che disturba la politica


È NELL’ENCICLICA Laudato si’ di Papa
Francesco - e non solo, tendono a
precisare i vescovi - la matrice di questo
schieramento in favore dei movimenti
No-Triv, impegnati in queste settimane nella
campagna per il Sì al referendum del 17 aprile.
Sappiamo - si legge nel documento - che la
tecnologia basata sui combustibili fossili deve
essere sostituita progressivamente e senza
indugio”. Sono state proprio queste parole
usate dal Pontefice, secondo il quotidiano dei
vescovi Avve nire , a contribuire a “renderlo indigesto
agli ambienti politici ed economici
che hanno legato allo sfruttamento degli idrocarburi
la strategia energetica nazionale”.
Allo stesso tempo, il magistero di Bergoglio
è anche stata una spinta importante per
orientare il lavoro sul territorio di varie diocesi
che sono scese in campo contro la spregiudicata
ricerca di idrocarburi nei nostri mari.
A partire dall’arcivescovo di Chieti-Vasto,
monsignor Bruno Forte, che proprio in una introduzione
all’enciclica si era soffermato
sull’impegno ecologista del Papa e sulle ricadute
economiche e sociali: “Bisogna ascoltare
- scriveva - ascoltare tanto il grido

della terra quanto il grido dei poveri”.

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