mercoledì 9 marzo 2016

Agli arresti la sindaca di Maddaloni e l’ex amica della Pascale Ribaltato Comune forzista nel Casertano: “Tangente da 1,2 milioni sui rifiuti”


Diecimila al mese
Per la prima cittadina
prelievi regolari più
spese”, alla consigliera
8 mila per un voto”
VINCENZO IURILLO
Napoli
C’era in ballo una tangente
da 1 milione e
200 mila euro su un
appalto pluriennale
dell’igiene urbana di 24 milioni
di euro. La portata più
ghiotta di una grande abbuffata
di mazzette al Comune di
Maddaloni (Caserta), a guida
Forza Italia, sulla tavola apparecchiata
dal sindaco 36enne
Rosa De Lucia e dall’impren -
ditore dei rifiuti Alberto Di
Nardi, alla quale si sarebbe seduta
anche la consigliera Giuseppina
Pascarella, a lungo
molto amica di Francesca Pascale,
beneficiata da 8.000 euro
in cambio di un voto. Una
presunta corruttela svelata da
cinque mesi di intercettazioni
e appostamenti dei carabinieri:
si lucrava persino sulla processione
religiosa e la maggioranza
reggeva con i soldi delle
tangenti, utilizzati per comprare
quattro consiglieri comunali
con 7.000 euro secondo
un metodo laurino. “…sono
tre e cinque adesso e tre e cinque
dopo che hanno approvato
il bilancio, così abbiamo la
certezza” diceva Di Nardi. E
sindaco e imprenditore “rido -
no divertiti”, si legge nell’or -
dinanza del gip di Santa Maria
Capua Vetere Sergio Enea, “se
no se glieli diamo prima poi
questi dopo non eh…”. Il sindaco
è definito “un pubblico
ufficiale avido di denaro”.
INCHIESTA molto solida dal
punto di vista probatorio”, sottolinea
il procuratore capo
Maria Antonietta Troncone.
In carcere la De Lucia e Di
Nardi, il suo “bancomat”: il
sindaco “pr ele vav a” fino a


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