Diecimila
al mese
Per
la prima cittadina
“prelievi
regolari più
spese”,
alla consigliera
“8
mila per un voto”
VINCENZO
IURILLO
Napoli
C’era
in ballo una tangente
da
1 milione e
200
mila euro su un
appalto
pluriennale
dell’igiene
urbana di 24 milioni
di
euro. La portata più
ghiotta
di una grande abbuffata
di
mazzette al Comune di
Maddaloni
(Caserta), a guida
Forza
Italia, sulla tavola apparecchiata
dal
sindaco 36enne
Rosa
De Lucia e dall’impren -
ditore
dei rifiuti Alberto Di
Nardi,
alla quale si sarebbe seduta
anche
la consigliera Giuseppina
Pascarella,
a lungo
molto
amica di Francesca Pascale,
beneficiata
da 8.000 euro
in
cambio di un voto. Una
presunta
corruttela svelata da
cinque
mesi di intercettazioni
e
appostamenti dei carabinieri:
si
lucrava persino sulla processione
religiosa
e la maggioranza
reggeva
con i soldi delle
tangenti,
utilizzati per comprare
quattro
consiglieri comunali
con
7.000 euro secondo
un
metodo laurino. “…sono
tre
e cinque adesso e tre e cinque
dopo
che hanno approvato
il
bilancio, così abbiamo la
certezza”
diceva Di Nardi. E
sindaco
e imprenditore “rido -
no
divertiti”, si legge nell’or -
dinanza
del gip di Santa Maria
Capua
Vetere Sergio Enea, “se
no
se glieli diamo prima poi
questi
dopo non eh…”. Il sindaco
è
definito “un pubblico
ufficiale
avido di denaro”.
“INCHIESTA
molto
solida dal
punto
di vista probatorio”, sottolinea
il
procuratore capo
Maria
Antonietta Troncone.
In
carcere la De Lucia e Di
Nardi,
il suo “bancomat”: il
sindaco
“pr ele vav a” fino a

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