mercoledì 9 marzo 2016

CA ST E LV E T R A NO Il caso Accusato di “c o p r i re ”Messina Denaro, poi assolto. Autosospesi gli altri consiglieri E il fan del boss non molla il Comune

Se io dovessi
rischiare
30 anni di
galera per
nasconderl o
rischiere i
C.GIAMBA LVO
INTERCETTATO
Chiacchiere
equivocate,
chiarirò
tutto e mi
ricandiderò
alle elezioni
CALO GERO
GIAMBALVO
GIUSEPPE LO BIANCO
Palermo
Afarlo dimettere non ci riesce
nessuno. Non ce la fa Angelino
Alfano, che dopo avere studiato
le carte ha allargato le braccia,
sentenziando: “Merita di essere
espulso ma non c’è nulla da
fare, è stato assolto”. E non ci riesce
neanche il vicepresidente
de ll ’Antimafia, Claudio Fava,
piombato in consiglio comunale
per invitare gli altri consiglieri
alle dimissioni e, dunque, alla
decadenza dell’intero consiglio:
Facciano capire che non esistono
margini di convivenza civile o
istituzionale con chi si augura
impunemente la morte per i collaboratori
di giustizia e lunga vita
per i capi di Cosa Nostra – ha
detto Fava –. Il rientro in consiglio
di Giambalvo è uno sputo in
faccia alla lotta alla mafia”.
E così a Castelvetrano (Trapani),
dove è nato Matteo Messina
Denaro e dove la mattina del 5

luglio di 66 anni fa, con il corpo

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