Se
io dovessi
rischiare
30
anni di
galera
per
nasconderl
o
rischiere
i
C.GIAMBA
LVO
INTERCETTATO
Chiacchiere
equivocate,
chiarirò
tutto
e mi
ricandiderò
alle
elezioni
CALO
GERO
GIAMBALVO
GIUSEPPE
LO BIANCO
Palermo
Afarlo
dimettere non ci riesce
nessuno.
Non ce la fa Angelino
Alfano,
che dopo avere studiato
le
carte ha allargato le braccia,
sentenziando:
“Merita di essere
espulso
ma non c’è nulla da
fare,
è stato assolto”. E non ci riesce
neanche
il vicepresidente
de
ll ’Antimafia, Claudio Fava,
piombato
in consiglio comunale
per
invitare gli altri consiglieri
alle
dimissioni e, dunque, alla
decadenza
dell’intero consiglio:
“Facciano
capire che non esistono
margini
di convivenza civile o
istituzionale
con chi si augura
impunemente
la morte per i collaboratori
di
giustizia e lunga vita
per
i capi di Cosa Nostra – ha
detto
Fava –. Il rientro in consiglio
di
Giambalvo è uno sputo in
faccia
alla lotta alla mafia”.
E
così a Castelvetrano (Trapani),
dove
è nato Matteo Messina
Denaro
e dove la mattina del 5
luglio
di 66 anni fa, con il corpo

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