mercoledì 9 marzo 2016

VERSO IL REFERENDUM 17 aprile Trivelle, l’Agcom approva le regole per la par condicio - Le bugie di Sala Oltre al rosso patrimoniale e di bilancio, mancano le risorse per smantellare le strutture: Tesoro e soci devono (ri)aprire il portafogli. Emorragia di cassa Expo è con l’acqua alla gola: “Soldi subito o è bancarotta”

SARANNO qualificati come “soggetti
politici” i delegati delle regioni
che hanno proposto il referendum. Questa in
sostanza l’unica novità rilevante contenuta
nel regolamento approvato dall’autorità garante
delle comunicazioni per assicurare la
par condicio durante la campagna referendaria
in vista delle consultazioni del 17 aprile
sulle trivellazioni. Questa scelta dell’A gco m ,
che non ha precedenti nella storia come fanno
sapere dalla stessa autorità, deriva dalla
mancata costituzione formale di un comitato
promotore del referendum. L’obiettivo è
bilanciare il “divieto di coinvolgimento di amministrazioni
pubbliche in quanto tali all’interno
delle campagne elettorali e referendarie
- si legge - e la scrupolosa salvaguardia del
diritto delle regioni proponenti il quesito referendario
a conferire massima visibilità alle
proprie ragioni, maturate nell’esercizio di una
precisa prerogativa costituzionale”. In tal
modo, l’Agcom spiega di aver assicurato che
il voto consapevole da parte di tutti i cittadini
si realizzi in una cornice di piena e compiuta
informazione sui contenuti dei quesiti”.
Per il resto, la delibera ribadisce le norme già
utilizzate nelle precedenti consultazioni.


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