venerdì 16 gennaio 2015

Terracina Elettrosmog, città «assediata» In 5 anni raddoppiate le antenne sul territorio. E dai gestori informazioni incomplete

Agenda 21 e Comune lavorano al piano. Fino ad oggi l’ente ha perso incassi per 500 mila euro
DI DIEGO ROMA
La città di Terracina continua a
macinare autorizzazioni per
gestori di telefonia mobile
che vogliono installare stazioni radio
base. I condomini litigano, si
aprono contenziosi, cresce l’inqui -
namento elettromagnetico e nelle
tasche del Comune non arriva una
lira. Così è stato, almeno, dal 2010
ad oggi, e nonostante il cittadino, e
per suo conto l’ente municipale,
abbia sborsato (o promesso di sborsare)
a suo tempo 100 mila euro a
una società di Albano per avere un
piano di riassetto elettromagnetico.
Niente di più inattuato. Quel piano
è rimasto sulla carta, è scaduto ancor
prima di essere consumato, e ora
lo stanno riprendendo in mano il
forum Agenda 21 insieme col delegato
comunale alla materia, il consigliere
Valerio Golfieri. Si lavora
tra mille difficoltà, come fa rilevare
il forum. Intanto perché alle richieste
dell’ente inviate ai gestori, sono
arrivati documenti lacunosi. Mancano
le coordinate gps delle stazioni
attivate e da attivare, gli elenchi, le
specifiche sulle tecnologie utilizzate.
La strada appare in salita. E non
è andata meglio, rileva Agenda 21,
negli ultimi 5 anni. Dal 2010, anno
in cui si doveva utilizzare (e non si
è utilizzato) il Praeet, «si è passati da
25 a 44 impianti, con un aumento
dell'80%, mentre le richieste attuali
per i nuovi impianti ammontano a 6
e quelle in ricerca a 19, con una
previsione di ulteriore aumento di
25 impianti, pari al 57% in più
rispetto agli attuali». Il calcolo è
facile. Ad oggi siamo ad un impianto
ogni mille abitanti, con la previsione
di un’antenna ogni 650 abitanti.
Di fatto, stando ai dati Ispra,
nei Comuni privi di un piano antenne,
l’inquinamento elettromagnetico
ha superato i limiti di legge. In
altre parole, questi impianti non
regolamentati, stanno intaccando la
salute dei cittadini. Per non parlare
delle tasche. Senza il piano di riassetto,
vanno male anche le casse
muncipali che, sempre secondo un
calcolo di Agenda 21 e di Golfieri
«ha comportato un mancato introito
nelle casse comunali di circa
500.000 euro l'anno». A ciò si aggiunga
che i privati litigano fra loro,
i condomini scoppiano di cause legali.
Ecco perché il tavolo per l’elet -
trosmog coordinato dal consigliere
repubblicano e Agenda 21 ora stringe
sul da farsi: «Si è stabilito»,
scrivono, di «inviare alle società di
telefonia mobile la richiesta di completamento
della documentazione
mancante, acquisire dall'Ufficio Urbanistico
la mappatura dei siti comunali
per l'individuazione delle
aree e degli edifici pubblici utilizzabili
per l'installazione degli impianti,
la mappatura dei siti sensibili,
definire i criteri e i limiti delle
previsioni di piano». Agenda 21
non sottavaluta le ricadute economiche,
sanitarie e sociali della mancata
approvazione del piano e sollecita
l’esecutivo Procaccini a provvedere
al più presto. Prossima
riunione il 22 gennaio.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
I DATI
Le antenne attive
nel 2010
25
Gli impianti
autorizzati al 2014
44

L’incremento in percentuale
in 5 anni

80%
IL QUOTIDIANO - Venerdì 16 Gennaio 2015

Terracina 21

Nessun commento: