venerdì 16 gennaio 2015

Latina Impianti inquinanti con emissioni cancerogene in zona agricola ancora senza regole Una decina le richieste per biomasse ed eolico. Ma il Comune è in ritardo

In commissione Urbanistica la bozza normativa. Saltati i passaggi intermedi per l’ok
IL PRESIDENTE
«NON C’È ALCUNA
FORZATURA
INVITEREMO
A PARTECIPARE
COLDIRETTI, CIA
E CONFAGRICOLTURA» 

DI ALBERTO DALLA LIBERA
Negli ultimi anni sono state diverse
le polemiche legate alla
realizzazione di nuovi impianti
per l'energia alternativa sul territorio
pontino e comunale. Come
al solito però nessuno sa dove
mettere le mani, cosa autorizzare
e, soprattutto, come. Le richieste
per lo sviluppo di nuovi progetti
per impianti eolici, a biomasse o
altro sono diversi; una decina le
richieste arrivate agli uffici comunali
negli ultimi mesi. Ecco
allora che l'amministrazione, ancora una volta, è stata costretta a
correre ai ripari, bruciando le
tappe, saltando passaggi fondamentali,
necessari per predisporre
regole e dare pareri. Della cosa
se ne è parlato soltanto ieri mattina
in Comune, nel corso di una
specifica riunione della commissione
consiliare all'Urbanistica.
In verità si è arrivati alla prima
discussione su segnalazione del
consigliere comunale Gianni
Chiarato che già tempo addietro
aveva chiesto al Suap, lo sportello
unico per le attività produttive,
di occuparsene in tempi brevi.
Non è stato fatto e la richiesta di
Chiarato è finita in Urbanistica.
Ma i ritardi dell'amministrazione
sembrano non finire mai. Assente
l'assessore di riferimento, assente
il dirigente, presente soltanto
il responsabile del procedimento,
la dottoressa Del Duca.
Pochi gli elementi a disposizione,
nessun nome sul quale riflettere,
nessun progetto a portata di
mano. Insomma, anche questo
regolamento, come è già avvenuto
per tutti gli altri (il caso più
eclatante è stato quello del regolamento
del Commercio – fermo
da anni nei cassetti del Comune)
non sarà approvato in tempi brevi.
Ieri mattina infatti non è stato
fatto altro che prendere atto che
si sta lavorando a quella normativa,
niente di più. Qualcuno ha
cominciato a preoccuparsi, altri
non ne sanno nulla, altri ancora lo
hanno visto come un passaggio
di trasparenza, come del resto il
presidente della commissione,
Raimondo Tiero. “Si tratta di una
bozza di regolamento – ha detto
perché ci sono richieste e sono
6 o 7 le tipologie di impianto
sulle quali bisognerà decidere.
La Comunità europea finanzia
questo tipo di strutture, è norma
anle
che sia interesse. Per ora è stata
fornita, attraverso la segreteria, la
documentazione disponibile per
tutti i consiglieri. E' chiaro che
presto dovremo dare un indirizzo,
valutare, confrontarci, decidere”.
Tiero sa bene che l'argomento
è delicato, per questo ha
deciso di inviate per le prossime
riunioni anche i rappresentanti
delle associazioni di categoria
della città, Coldiretti, Confagricoltura
e Cia. “Mai come adesso
ha aggiunto il presidente della
commissione Urbanistica – vo -
gliamo trasparenza, coinvolgere
tutti coloro che possono essere
interessati da impianti di quel
t i po ”. Intanto altri consiglieri
hanno detto la loro. Maurizio
Patarini ha chiesto ad esempio
che la bozza di regolamento venga
messa a punto con il supporto
della Facoltà di Ingegneria. Tiero
conferma, nessuna forzatura: “E'
giusto che ci sia un regolamento
ha concluso – anche perché in
questo modo gli uffici preposti
sono in difficoltà”. Chiaro è che
se le richieste sono dieci o più
non sarà facile decidere, soprattutto
se si considera che finora si
è parlato soltanto di Borgo Bainsizza
e di Borgo Santa Maria.
Diverso sarebbe dover ragionare
su tanti progetti, tutti in tempi
strettissimi. Forse qualche passaggio
in altre commissioni sarebbe
stato opportuno, come del
resto il supporto del Suap.
IL QUOTIDIANO - Giovedì 15 Gennaio 2015

Latina 5

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