In
commissione Urbanistica la bozza normativa. Saltati i passaggi
intermedi per l’ok
IL
PRESIDENTE
«NON
C’È ALCUNA
FORZATURA
INVITEREMO
A
PARTECIPARE
COLDIRETTI,
CIA
E
CONFAGRICOLTURA»
DI
ALBERTO DALLA
LIBERA
Negli
ultimi anni sono state diverse
le
polemiche legate alla
realizzazione
di nuovi impianti
per
l'energia alternativa sul territorio
pontino
e comunale. Come
al
solito però nessuno sa dove
mettere
le mani, cosa autorizzare
e,
soprattutto, come. Le richieste
per
lo sviluppo di nuovi progetti
per
impianti eolici, a biomasse o
altro
sono diversi; una decina le
richieste
arrivate agli uffici comunali
negli
ultimi mesi. Ecco
allora
che l'amministrazione, ancora una volta, è stata costretta a
correre
ai ripari, bruciando le
tappe,
saltando passaggi fondamentali,
necessari
per predisporre
regole
e dare pareri. Della cosa
se
ne è parlato soltanto ieri mattina
in
Comune, nel corso di una
specifica
riunione della commissione
consiliare
all'Urbanistica.
In
verità si è arrivati alla prima
discussione
su segnalazione del
consigliere
comunale Gianni
Chiarato
che già tempo addietro
aveva
chiesto al Suap, lo sportello
unico
per le attività produttive,
di
occuparsene in tempi brevi.
Non
è stato fatto e la richiesta di
Chiarato
è finita in Urbanistica.
Ma
i ritardi dell'amministrazione
sembrano
non finire mai. Assente
l'assessore
di riferimento, assente
il
dirigente, presente soltanto
il
responsabile del procedimento,
la
dottoressa Del Duca.
Pochi
gli elementi a disposizione,
nessun
nome sul quale riflettere,
nessun
progetto a portata di
mano.
Insomma, anche questo
regolamento,
come è già avvenuto
per
tutti gli altri (il caso più
eclatante
è stato quello del regolamento
del
Commercio – fermo
da
anni nei cassetti del Comune)
non
sarà approvato in tempi brevi.
Ieri
mattina infatti non è stato
fatto
altro che prendere atto che
si
sta lavorando a quella normativa,
niente
di più. Qualcuno ha
cominciato
a preoccuparsi, altri
non
ne sanno nulla, altri ancora lo
hanno
visto come un passaggio
di
trasparenza, come del resto il
presidente
della commissione,
Raimondo
Tiero. “Si tratta di una
bozza
di regolamento – ha detto
– perché
ci sono richieste e sono
6
o 7 le tipologie di impianto
sulle
quali bisognerà decidere.
La
Comunità europea finanzia
questo
tipo di strutture, è norma
anle
che
sia interesse. Per ora è stata
fornita,
attraverso la segreteria, la
documentazione
disponibile per
tutti
i consiglieri. E' chiaro che
presto
dovremo dare un indirizzo,
valutare,
confrontarci, decidere”.
Tiero
sa bene che l'argomento
è
delicato, per questo ha
deciso
di inviate per le prossime
riunioni
anche i rappresentanti
delle
associazioni di categoria
della
città, Coldiretti, Confagricoltura
e
Cia. “Mai come adesso
– ha
aggiunto il presidente della
commissione
Urbanistica – vo -
gliamo
trasparenza, coinvolgere
tutti
coloro che possono essere
interessati
da impianti di quel
t
i po ”. Intanto altri consiglieri
hanno
detto la loro. Maurizio
Patarini
ha chiesto ad esempio
che
la bozza di regolamento venga
messa
a punto con il supporto
della
Facoltà di Ingegneria. Tiero
conferma,
nessuna forzatura: “E'
giusto
che ci sia un regolamento
– ha
concluso – anche perché in
questo
modo gli uffici preposti
sono
in difficoltà”. Chiaro è che
se
le richieste sono dieci o più
non
sarà facile decidere, soprattutto
se
si considera che finora si
è
parlato soltanto di Borgo Bainsizza
e
di Borgo Santa Maria.
Diverso
sarebbe dover ragionare
su
tanti progetti, tutti in tempi
strettissimi.
Forse qualche passaggio
in
altre commissioni sarebbe
stato
opportuno, come del
resto
il supporto del Suap.
IL
QUOTIDIANO - Giovedì 15 Gennaio 2015
Latina
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