Contestato
il progetto di un tmb a Lazzaria, chiesto un confronto con
l’assessore Civita
IL
CASO
I
MANIFESTANTI
RICEVUTI
DALLO
STAFF
DELL’ASSESSORATO:
RISPOSTE
INSUFFICIENTI
LE
CONTESTAZIONI
L’OPERA
POTREBBE
COMPROMETTERE
LA VOCAZIONE
AGRICOLA
E LE FALDE ACQUIFERE
DI
LUCA ARTIPOLI
Protesta
in Regione Lazio
contro
la proliferazione di
impianti
sul territorio.
Mercoledì
scorso i rappresentanti
dei
comitati che da alcuni mesi
hanno
intrapreso una battaglia
per
impedire la costruzione di
nuove
strutture (biogas, biomasse,
turbogas,
discarica e tmb)
hanno
promosso un sit-in sotto la
sede
della giunta regionale.
In
particolare i manifestanti sono
scesi
in strada per contestare il
progetto
che prevede la realizzazione
di
una mega discarica a
Lazzaria
(nel comune di Velletri
ma
al confine con Aprilia e Cisterna).
Una
proposta, sottolineano
i
manifestanti, messa in campo
senza
la predisposizione da
parte
della Regione di un nuovo
piano
energetico e del piano per
lo
smaltimento dei rifiuti. Una
struttura
che potrebbe compromettere
la
vocazione agricola del
territorio
e, nel caso del mega
impianto
progettato dalla Ecoparco,
mettere
a rischio anche le
falde
acquifere, data l’estrema
vicinanza
tra la cava (dove dovrebbe
essere
realizzato il progetto)
e
le sorgenti di Carano e
Giannottola.
Per questo motivo,
sotto
la sede di via Cristoforo
Colombo,
sono comparsi anche
degli
striscioni eloquenti per opporsi
alla
discarica «mascherata
».
La delegazione dei comitati
di
Aprilia, Velletri, Guidonia, Albano
e
Prenestina-Casilina ha
inoltre
chiesto un incontro for-
male
con l’assessore regionale
alle
Politiche del Territorio e Rifiuti,
Michele
Civita. Un confronto
per
chiarire la posizione ufficiale
dell’amministrazione
regionale
sul
tema, dopo le parole dei
giorni
scorsi del presidente Nicola
Zingaretti
che ha escluso la
possibilità
di una discarica a Velletri.
Tuttavia
non è stato possibile
confrontarsi
con Civita, anche se
i
comitati sono stati ricevuti da un
responsabile
dello staff dell’as -
sessore.
Un esito che non ha
soddisfatto
i manifestanti. «E’
stato
deciso di aggiornare la riunione
tra
quindici giorni, tuttavia
-
commentano i comitati - non
siamo
disponibili a nuovi incontri
con
chi non può prendere decisioni
ma
solo riportare quanto detto
».
IL
QUOTIDIANO - Sabato 8 Novembre 2014
Aprilia
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