domenica 9 novembre 2014

Un esercito di volontari per salvare il canile de La Chiesuola dopo l'alluvione a Latina

DI JACOPO PERUZZO
Oltre 200 persone si sono trasformate
negli scorsi due giorni provati
dalle forti piogge in determinati
e coraggiosi volontari ai quali si
deve la vita degli 850 cani ospitati dal
canile comunale di via Congiunte Destre,
che a seguito dello straripamento
del Canale delle Acque Medie dovuto
alla forte pioggia hanno rischiato la vita.
Immagazzinamento del cibo, distribuzione
coperte, pulizia degli stabili, tutto
eseguito sotto la supervisione del nucleo
cinofilo dell’associazione nazionale volontari
Vigili del Fuoco in congedo -
Latina 8 e dell’associazione Amici del
Cane di Latina, presieduta da Maria
Rosaria Alesini, la quale ha spiegato nel
dettaglio le modalità di salvataggio dei
cani: prima sono stati messi in salvo i
cuccioli, le mamme e i malati, poi quelli
i più anziani, il tutto in ordine di dimensioni,
dai più piccoli ai più grandi. Ora
si tenta di arginare il canale con sacchi
di sabbia, 800 per l’esattezza, ma comunque
insufficienti per salvare la struttura
da un’altra eventuale esondazione.
Presente anche l’assessore Marilena Sovrani,
che ha annunciato l’installazione
di un banco di raccolta fondi domani
(dalle 8 alle 20) di fronte alla chiesa
Santa Maria Goretti di Latina. «Abbiamo
immediatamente chiamato i responsabili
del Consorzio di Bonifica appena
messi in salvo i cani - ha dichiarato
l’assessore - e dopo un sopralluogo
hanno garantito la messa in sicurezza
del sito in questione finiti i lavori per le
emergenze». Si spera accada presto,
naturalmente, perché probabilmente il
canile e i suoi ospitati non potrebbero
sopravvivere ad un altro fenomeno di
questo tipo. Poi lo sguardo verso gli
edifici dismessi del mattatoio mai completato,
in disuso e inutilizzati. «Perché
non utilizzarli per allargare il canile?»
ipotizza l’assessore, e chissà se una
proposta simile non potrebbe diventare
una realtà concreta nel prossimo futuro.
Ciò che conta è che tutti i cani sono
salvi. Latina si è dimostrata una città
solidale con gli amici a quattro zampe.
Solidale si, ma anche «strana», perché
sarebbe bello vedere la comunità intera
adoperarsi non solo per aiutare i cani,
come è giusto ed eticamente corretto,
ma anche per quelle persone che hanno
subito danni ingenti a causa del maltempo
e che sono rimaste sole con la casa
letteralmente allagata. Perché una città
non può contare solamente sulla Protezione
Civile e sui Vigili del Fuoco. Una
comunità cresce e diventa tale soltanto
quando coopera e si aiuta nei momenti
di difficoltà. Lo hanno dimostrato i
volontari che si sono adoperati per il
canile e i tanti cittadini che si sono
offerti per portare cibo e coperte ai cani.
Ma suona comunque strano vedere essere
umani lasciati soli. Tutti dovrebbero
aiutare, tutti dovrebbero essere aiutati.
Siamo una città, o almeno, dovremmo
esserlo.
IL QUOTIDIANO - Domenica 9 Novembre 2014

9Latina

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