domenica 9 novembre 2014

Il venerdì nero dei canali visto da corso Matteotti Quelle ore in cui il Consorzio di bonifica dell'agro pontino era ko sotto il nubifragio che ha colpito Latina

retroscena
Mail del dirigente: forse non ce la facciamo
L’ENTE TEMEVA GLI EFFETTI DELL’ASTENSIONE
DAGLI STRAORDINARI. INVECE ERA STATA
GIÀ SOSPESA DAI SINDACATI
Non è filato tutto liscio
negli interventi sui canali
effettuati nella
giornata «nera» del 7 novembre
a Latina. Anzi, qualcosa, è andato storto al Consorzio di
Bonifica che cura il territorio
più delicato sul piano idraulico
di tutto il Lazio, quello di
corso Matteotti. Un ente che
nelle casse non ha più neanche
un centesimo e infatti non paga
gli stipendi ai dipendenti da
tre mesi; di contro gli operai
che si occupano della manutenzione
hanno dichiarato

l’astensione da tutti gli straordinari.
Così, venerdì mattina,
negli uffici centrali dell’ente è
scattato il panico insieme
all’allarme per l’esondazione
di alcuni canali a nord della
città. Il dirigente Luca Gabriele
ha inviato una mail in Prefettura
e ai sindacati confederali
di categoria ammettendo
candidamente che forse il
Consorzio non sarebbe stato in
grado di sopperire all’emer -
genza a causa dello «sciopero
» dei dipendenti. Senza specificare
i motivi dello sciopero
né che dal turno del mattino
erano state comunque già revocate
le iniziative sindacali
sull’astensione dagli straordinari
in considerazione, appunto,
dell’allerta meteo scattata
nella serata del 5 novembre.
Una seconda mail nel pomeriggio
di venerdì ha chiarito
qual era la posizione del Consorzio
e nel frattempo tutti gli
80 operai in servizio si trovavano
già lungo gli argini dei
canali. Lo scambio di posta
elettronica però ha riportato al
centro dell’attenzione cosa è
accaduto ai canali di bonifica
negli ultimi mesi e su come è
messa davvero l’azione di tutela
e pulizia sul territorio di
competenza nonché sulla reale
capacità di gestione in momenti
di emergenza come
quella che si è avuto venerdì. Il
Consorzio di Bonifica è un
soggetto giuridico di derivazione
regionale che non ha più
fondi per i mezzi e il personale,
a volte manca persino il
carburante. Una situazione finanziaria
disastrosa che viene
da molto lontano e da una
gestione che ha accumulato
spese e debiti verso terzi e
fornitori, nonché crediti eccezionali
verso società come Acqualatina
spa.
IL QUOTIDIANO - Domenica 9 Novembre 2014

8 Latina

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