retroscena
Mail
del dirigente: forse non ce la facciamo
L’ENTE
TEMEVA GLI EFFETTI DELL’ASTENSIONE
DAGLI
STRAORDINARI. INVECE ERA STATA
GIÀ
SOSPESA DAI SINDACATI
Non
è filato tutto liscio
negli
interventi sui canali
effettuati
nella
giornata
«nera» del 7 novembre
a
Latina. Anzi, qualcosa, è andato storto al Consorzio di
Bonifica
che cura il territorio
più
delicato sul piano idraulico
di
tutto il Lazio, quello di
corso
Matteotti. Un ente che
nelle
casse non ha più neanche
un
centesimo e infatti non paga
gli
stipendi ai dipendenti da
tre
mesi; di contro gli operai
che
si occupano della manutenzione
hanno
dichiarato
l’astensione
da tutti gli straordinari.
Così,
venerdì mattina,
negli
uffici centrali dell’ente è
scattato
il panico insieme
all’allarme
per l’esondazione
di
alcuni canali a nord della
città.
Il dirigente Luca Gabriele
ha
inviato una mail in Prefettura
e
ai sindacati confederali
di
categoria ammettendo
candidamente
che forse il
Consorzio
non sarebbe stato in
grado
di sopperire all’emer -
genza
a causa dello «sciopero
»
dei dipendenti. Senza specificare
i
motivi dello sciopero
né
che dal turno del mattino
erano
state comunque già revocate
le
iniziative sindacali
sull’astensione
dagli straordinari
in
considerazione, appunto,
dell’allerta
meteo scattata
nella
serata del 5 novembre.
Una
seconda mail nel pomeriggio
di
venerdì ha chiarito
qual
era la posizione del Consorzio
e
nel frattempo tutti gli
80
operai in servizio si trovavano
già
lungo gli argini dei
canali.
Lo scambio di posta
elettronica
però ha riportato al
centro
dell’attenzione cosa è
accaduto
ai canali di bonifica
negli
ultimi mesi e su come è
messa
davvero l’azione di tutela
e
pulizia sul territorio di
competenza
nonché sulla reale
capacità
di gestione in momenti
di
emergenza come
quella
che si è avuto venerdì. Il
Consorzio
di Bonifica è un
soggetto
giuridico di derivazione
regionale
che non ha più
fondi
per i mezzi e il personale,
a
volte manca persino il
carburante.
Una situazione finanziaria
disastrosa
che viene
da
molto lontano e da una
gestione
che ha accumulato
spese
e debiti verso terzi e
fornitori,
nonché crediti eccezionali
verso
società come Acqualatina
spa.
IL
QUOTIDIANO - Domenica 9 Novembre 2014
8
Latina
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