domenica 9 novembre 2014

Latina dopo l'alluvione I tecnici spiegano: le volpi hanno indebolito gli argini con le loro tane. Gli alluvionati invocano aiuti

Una toppa dopo i danni
Rinforzata ieri la sponda del canale che ha mandato sott’acqua Gionchetto
ALLUVIONATI OSPITATI
NEL CENTRO OPERATIVO
DI BORGO MONTELLO,
IERI 22 SQUADRE
DELLA PROTEZIONE CIVILE
AL LAVORO PER LIBERARE
LE CASE DALL’ACQUA

DI ANDREA RANALDI
La giornata di ieri è stata
quella più dura per le
famiglie che vivono nelle
zone allagate dal nubifragio
di venerdì. Perché gli alluvionati
si sono dovuti rimboccare
le maniche per rimediare ai
danni, ingenti nella periferia
della città come in campagna.
Gli effetti della prima giornata
di maltempo dell’autunno
hanno confermato una volta
per tutte che la manutenzione
dei canali è carente. L’incuria
ha provocato tappi che hanno
ostacolato l’incredibile ondata
di acqua scesa dalle zone collinari,
allagando le zone più basse
del territorio pontino.
Eclatante quello che è successo
nel quartiere Gionchetto,
dove allo sviluppo urbanistico
non è seguito uno studio del
rischio idrogeologico e la conseguente
opera di consolidamento
dei vecchi canali.
Che un intervento fosse necessario
lo prova il fatto che ieri
tre escavatori del Consorzio di
Bonifica hanno lavorato tutta la
mattina per ripristinare l’argi -
ne, proprio nel tratto compreso
tra via Gran Sasso d’Italia e via
Monte Lupone, dove il canale
delle Acque Medie ha straripato.
Eppure l’ente deputato al
controllo e alla manutenzione
delle opere idrauliche non ammette
la propria responsabilità.
I tecnici ieri ci hanno spiegato
che l’argine era in piedi prima
di venerdì, ma era indebolito
dai buchi delle tane di volpi e
altri animali che vivono le campagne
alle porte del capoluogo.
Insomma, secondo questa ricostruzione
le sponde erano diventate
vere e proprie gruviere
che, quando il livello dell’ac -
qua ha iniziato a salire, si sono
riempite fino a sgretolarsi, lasciando
che le zone circostanti
venissero inondate.
E mentre gli operai del Consorzio
si davano da fare per
mettere in sicurezza il canale,
tra le case allagate intervenivano
i volontari della protezione
civile per svuotare, con l’im -
piego di pompe idrovore, i piani
interrati delle palazzine di
via Monte Lupone e via Monte
Terminillo, ieri ancora allagate.
La Regione Lazio fa sapere
che, nella sola giornata di ieri,
al quartiere Gionchetto sono
intervenute ventidue squadre di
Protezione Civile regionale,
vale a dire un centinaio di volontari
coordinati dal Corpo
Nazionale dei Vigili del Fuoco.
«Gli abitanti, già da ieri, sono
stati fatti immediatamente
uscire dalle abitazioni e si sta
ora lavorando per far tornare
alla normalità la situazione dopo
che l'acqua ha raggiunto
livelli di altezza molto elevati -
si legge in una nota diramanta
dalla presidente della Regione
Lazio ieri pomeriggio - Alcune
persone sono state ospitate per
la notte nel centro di Protezione
Civile regionale di Borgo Montello.
Per venerdì il codice di
rischio idrogeologico per Latina
e provincia era rosso, mentre
dalla mattinata di oggi (ieri,
ndr) è stato ridotto a giallo
dopo il miglioramento delle
condizioni del tempo»
IL QUOTIDIANO - Domenica 9 Novembre 2014

9Latina

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