Una
toppa dopo i danni
Rinforzata
ieri la sponda del canale che ha mandato sott’acqua Gionchetto
ALLUVIONATI
OSPITATI
NEL
CENTRO OPERATIVO
DI
BORGO MONTELLO,
IERI
22 SQUADRE
DELLA
PROTEZIONE CIVILE
AL
LAVORO PER LIBERARE
LE
CASE DALL’ACQUA
DI
ANDREA RANALDI
La
giornata di ieri è stata
quella
più dura per le
famiglie
che vivono nelle
zone
allagate dal nubifragio
di
venerdì. Perché gli alluvionati
si
sono dovuti rimboccare
le
maniche per rimediare ai
danni,
ingenti nella periferia
della
città come in campagna.
Gli
effetti della prima giornata
di
maltempo dell’autunno
hanno
confermato una volta
per
tutte che la manutenzione
dei
canali è carente. L’incuria
ha
provocato tappi che hanno
ostacolato
l’incredibile ondata
di
acqua scesa dalle zone collinari,
allagando
le zone più basse
del
territorio pontino.
Eclatante
quello che è successo
nel
quartiere Gionchetto,
dove
allo sviluppo urbanistico
non
è seguito uno studio del
rischio
idrogeologico e la conseguente
opera
di consolidamento
dei
vecchi canali.
Che
un intervento fosse necessario
lo
prova il fatto che ieri
tre
escavatori del Consorzio di
Bonifica
hanno lavorato tutta la
mattina
per ripristinare l’argi -
ne,
proprio nel tratto compreso
tra
via Gran Sasso d’Italia e via
Monte
Lupone, dove il canale
delle
Acque Medie ha straripato.
Eppure
l’ente deputato al
controllo
e alla manutenzione
delle
opere idrauliche non ammette
la
propria responsabilità.
I
tecnici ieri ci hanno spiegato
che
l’argine era in piedi prima
di
venerdì, ma era indebolito
dai
buchi delle tane di volpi e
altri
animali che vivono le campagne
alle
porte del capoluogo.
Insomma,
secondo questa ricostruzione
le
sponde erano diventate
vere
e proprie gruviere
che,
quando il livello dell’ac -
qua
ha iniziato a salire, si sono
riempite
fino a sgretolarsi, lasciando
che
le zone circostanti
venissero
inondate.
E
mentre gli operai del Consorzio
si
davano da fare per
mettere
in sicurezza il canale,
tra
le case allagate intervenivano
i
volontari della protezione
civile
per svuotare, con l’im -
piego
di pompe idrovore, i piani
interrati
delle palazzine di
via
Monte Lupone e via Monte
Terminillo,
ieri ancora allagate.
La
Regione Lazio fa sapere
che,
nella sola giornata di ieri,
al
quartiere Gionchetto sono
intervenute
ventidue squadre di
Protezione
Civile regionale,
vale
a dire un centinaio di volontari
coordinati
dal Corpo
Nazionale
dei Vigili del Fuoco.
«Gli
abitanti, già da ieri, sono
stati
fatti immediatamente
uscire
dalle abitazioni e si sta
ora
lavorando per far tornare
alla
normalità la situazione dopo
che
l'acqua ha raggiunto
livelli
di altezza molto elevati -
si
legge in una nota diramanta
dalla
presidente della Regione
Lazio
ieri pomeriggio - Alcune
persone
sono state ospitate per
la
notte nel centro di Protezione
Civile
regionale di Borgo Montello.
Per
venerdì il codice di
rischio
idrogeologico per Latina
e
provincia era rosso, mentre
dalla
mattinata di oggi (ieri,
ndr)
è stato ridotto a giallo
dopo
il miglioramento delle
condizioni
del tempo»
IL
QUOTIDIANO - Domenica 9 Novembre 2014
9Latina
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