martedì 18 marzo 2014
ministero ambiente la nomina di un condannato da Andrea Orlando
Le nomine
pericolose
di Orlando
PRIMA DI LASCIARE L’AMBIENTE,
HA CONFERMATO UN CONDANNATO
di Carlo Di Foggia
La nomina di un condannato passata quasi
sotto silenzio, e un’altra, contestatissima,
portata avanti contro tutto e tutti, in ossequio
ad una logica non proprio di competenza. Sono
due gli atti che in questi giorni imbarazzano
l’ex ministro dell'Ambiente Andrea Orlando,
passato alla Giustizia nell’esecutivo Renzi. Il
primo riguarda la riconferma di Bernardo De
Bernardinis alla guida dell’Ispra, l'Istituto superiore
per la protezione e la ricerca ambientale.
Un ruolo da super manager che De Bernardinis
- condannato nel 2012 in primo grado
per il reato di cooperazione in omicidio e
lesioni colpose plurime in relazione al terremoto
dell’Aquila - ha già ricoperto dal 2010 al
2013.
IL RICORSO in appello ha sospeso l’esecuzione
della condanna, tra cui l'interdizione perpetua
dai pubblici uffici, e tanto è bastato a Orlando
per riconfermarlo in ruolo per il prossimo
triennio. Come rivelato da Libero , nel proporre
la sua riconferma alle
commissioni ambiente di
Camera e Senato, l’allora
titolare dell’Ambiente
non ha fatto cenno alla
condanna. De Bernardinis
è stato condannato insieme
ai membri della
Commissione grandi rischi
che avevano rassicurato
gli aquilani sull'improbabilità
di una forte
scossa sismica, che invece si verificò il 6 aprile
2009. Il secondo riguarda la nomina del Presidente
del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e
Molise. Nonostante un appello firmato da intellettuali,
urbanisti e accademici - tra cui il vicepresidente
emerito della Corte costituzionale
Paolo Maddalena e la scrittrice Dacia Maraini
- prima di andare a via Arenula, Orlando
ha affidato il compito di salvare l’orso marsicano
ad Antonio Carrara, attuale presidente
della comunità montana Peligna, contestato
non solo da ambientalisti e sindaci del Parco,
ma anche da una parte del Pd. Carrara è un
volto noto negli ambienti politici abbruzzesi.
Nel 2008 venne eletto nell’assemblea regionale
del Pd e poi candidato alle regionali. Un uomo
d’apparato, che per comitati e associazioni non
ha alcuna competenza per guidare il Pnalm, reduce
da due anni di commissariamento. Orlando
è andato avanti, grazie alla dedizione del
suo segretario al ministero, Michele Fina - ex
assessore provinciale all’Aquila, nominato da
Orlando nel cda di Ispra - che in molti indicano
come il grande sponsor di Carrara. Effetti del
manuale Cencelli applicato all’Ambiente.
il fatto quotidiano 18 marzo 2014
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