domenica 17 novembre 2013

a Formia in centinaia in nome della verità nella discarica che differenza rispetto a Latina...corteo per conoscere i dettagli della vicenda dei fusti tossici

Centinaia di persone hanno aderito alla manifestazione di ieri pomeriggio In nome di una verità Il corteo per conoscere i dettagli della vicenda dei fusti tossici DI ADRIANO PAGANO Circa un centinaio di presenti, nonostante il maltempo, tra associazioni, movimenti, scout, giovani in bici e addirittura tanti bambini con le proprie madri hanno partecipato al corteo sfilato ieri per le strade di Formia. Una sorta di assemblea pubblica quale replica di quella andata analogamente in scena la scorsa settimana proprio a piazza Vittoria, quando si è parlato delle medesime questioni ambientali, che si intrecciano con istituzioni, politica e criminalità organizzata. Stavolta invece si è trattato di una manifestazione nella forma di un corteo, alla quale hanno partecipato cittadini provenienti dalle altre realtà limitrofe, da Itri a Gaeta a Scauri, tutti per chiedere chiarezza sulle principali questioni ambientali dell'intero comprensorio, dai presunti sversamenti di rifiuti tossici denunciati dal pentito di camorra Carmine Schiavone, ai traffici in arrivo e in uscita dal porto commerciale di Gaeta, dalla centrale nucleare alla paventata apertura di una nuova discarica di inerti a Itri. Ovviamente ciò che spaventa di più i cittadini, sono gli equivoci riguardanti i fatti che portarono ai sequestri presso la discarica di Penitro di alcuni fusti tossici, e alla possibilità che analoghe vicende criminali possano aver riguardato anche l'altra discarica di Formia, quella de Gli Archi a Campese. Decine gli striscioni di protesta, portati in sfilata anche dai cittadini più piccoli, i bambini che, evidentemente, chiedono nel loro piccolo e nella loro inconsapevolezza maggiori garanzie sul proprio futuro. Non a caso la manifestazione è andata in scena ieri ad un preciso orario. Perché infatti proprio ieri alla stessa ora per le vie di Napoli un analogo corteo ha sfilato per chiedere interventi immediati per la salvaguardia della salute pubblica relativamente al disastro ambientale provocato dai business criminali nel traffico dei rifiuti nella tristemente nota Terra dei fuochi. Entrambi intitolati e aperti da uno slogan preciso: Vogliamo la verità. E altri tormentoni anticamorra, per questo motivo, sono stati intonati a gran voce per le vie di Formia durante tutta la durata della manifestazione: Da «chi sapeva è un camorrista» a «chi non salta camorrista è!». Il corteo si è snodato, come detto, partendo da piazza Vittoria, proseguendo lungo via Rubino, piazza Mattej, via Vitruvio e via Lavanga. E in molti sono stati i curiosi che hanno seguito, pur non essendo a conoscenza dell'iniziativa, confortando i partecipanti e dando il proprio consenso e incoraggiamento a proseguire. Un movimento dal basso, verso il quale, a stare tra la gente, si percepiva un rinnovato senso di appartenenza e sensibilità a certe questioni che chiamano direttamente in causa la propria salute e quelle delle più giovani generazioni. Nelle parole dei partecipanti pronunciate nel corso della sfilata emergevano chiare le paure per il futuro dei propri figli, un forte senso di indignazione e rabbia verso le istituzioni, non sufficientemente attive - secondo i cittadini - nella lotta a certi fenomeni, e finanche un vago senso di rassegnazione per fatti datati che avrebbero compromesso per sempre il territorio. Latina Oggi 17 novembre 2013

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