domenica 17 novembre 2013

fusti tossici nella discarica a Formia In piazza anche il sindaco Bartolomeo «Ben vengano gli scavi a Penitro e a Gli archi»

Latina Oggi 17 novembre 2013 Invitato anche il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo che, nonostante le polemiche e le accuse che gli sono piovute addosso relativamente ai fatti riguardanti la discarica di Penitro, non ha fatto mancare il proprio sostegno all'iniziativa «perchè - ha detto - anche io voglio chiarezza come i miei concittadini. Anche io rivendico il diritto a sapere con certezza cosa sia accaduto in quegli anni. Perciò la mia presenza dimostra la volontà della mia amministrazione, come peraltro già recentemente fatto, ad attivare tutti quegli organismi deputati ad una maggiore trasparenza per i cittadini. Dalla possibilità di desecretare gli atti con le rivelazioni di Carmine Schiavone, all'interessamento dell'antimafia sulle vicende in questione, fino ad una stretta collaborazione con la Procura di Cassino affinchè si vada a fondo nell'indagine riguardante la discarica di Penitro, perchè la città sente il problema e vuole legalità. E' arrivato il momento di sapere e quindi ben vengano gli eventuali scavi sia alla discarica di Penitro che a quella de Gli Archi. Va tuttavia ricordato che facciamo riferimento ad attività risalenti al decennio tra gli '80 e i '90, e non posso quindi sapere di quali attività parliamo all'epoca. Certo è che da quando è tutto sotto controllo siamo tranquilli, mentre per il pregresso dobbiamo fare altri rilievi, più dettagliati». Un'ultima battuta il sindaco la riserva al porto commerciale di Gaeta, sul quale, al pari degli organizzatori, ha rivendicato maggiore chiarezza «nei traffici delle sostanze movimentate. Chiunque conosca alcuni passaggi delle cronache recenti e meno recenti sa che i traffici del porto sono già state al centro di indagini. E noi vogliamo sapere se ancora oggi al porto ci sono traffici potenzialmente inquinanti. Continuiamo a sperare che questa splendida terra, dalle rare peculiarità storiche, climatiche e paesaggistiche sia stata indenne da certi fenomeni. Ma sono i dati che ci devono confortare e sgomberare il campo dagli equivoci». A. Pa.

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