tratto da https://ambientenonsolo.com/sentinel-6b-il-nuovo-guardiano-dei-mari-che-misura-il-battito-del-pianeta/
Sentinel-6B: il nuovo guardiano dei mari che misura il battito del pianeta

Con il lancio di Copernicus Sentinel-6B, effettuato a novembre 2025, l’Europa rinnova la sua missione di riferimento globale per il monitoraggio dei livelli marini. Una continuità trentennale di dati che aiuta a capire come e quanto stanno cambiando gli oceani.
Il nuovo satellite Copernicus Sentinel-6B è il secondo gemello della missione europea per il monitoraggio del livello del mare, dopo Sentinel-6 Michael Freilich, operativo dal 2020.
Entrambi sono frutto della collaborazione tra Commissione europea, ESA, EUMETSAT, NASA, NOAA e CNES: una delle partnership scientifiche più durature e fruttuose nella storia dell’osservazione terrestre.
Un punto di riferimento per il livello del mare
Dal 1992, con la missione TOPEX/Poseidon, l’umanità dispone di una serie ininterrotta di misure satellitari del livello marino.
Le successive missioni Jason-1, Jason-2 e Jason-3 hanno costruito un archivio prezioso che oggi Copernicus Sentinel-6 custodisce e prosegue.
Il satellite vola su un’orbita a circa 1.336 km di altezza, ripetendo il suo ciclo ogni 10 giorni, e copre il 95% degli oceani con misure di altezza della superficie marina, velocità del vento e altezza significativa delle onde.
Grazie al suo altimetro radar Poseidon-4, il satellite invia impulsi verso il mare e misura con precisione di pochi centimetri il tempo impiegato dal segnale per tornare indietro.
In parallelo, il radiometro a microonde AMR-C corregge l’effetto del vapore acqueo atmosferico, garantendo dati affidabili anche nelle regioni tropicali.
Il sistema integra inoltre un sensore GNSS-RO che misura temperatura e umidità dell’atmosfera analizzando la rifrazione dei segnali satellitari: un contributo importante anche per le previsioni meteorologiche globali.
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