tratto da https://ambientenonsolo.com/la-nave-gaia-blu-in-sardegna-per-monitorare-i-rifiuti-marini/
LA NAVE GAIA BLU IN SARDEGNA PER MONITORARE I RIFIUTI MARINI

[riceviamo questo contributo che volentieri pubblichiamo]
di Alberto Mongardi
Il problema dei rifiuti in mare è un problema che riguarda tutti: i rifiuti soprattutto le plastiche si frammentano e persistono a lungo, interagendo con la fauna marina e influenzando attività economiche e sociali legate al mare ed alla salute umana.
L’inquinamento da microplastiche rappresenta una minaccia reale anche per i pesci delle Isole del Pacifico secondo un’università del Pacifico del Sud pubblicato su Plots One che ha analizzato Fiji, Tonga, Tuvalu e Vanuatu. Sono stati analizzati un totale di 768 pesci di 138 specie e sono state rilevate microplastiche in quasi 1 pesce su 3. La contaminazione più elevata è stata registrata alle Fiji con il 74,5%e la contaminazione più bassa a Vanuatu con circa il 5%.
In quest’ottica occorre studiare i processi di trasporto in mare, che governano l’accumulo dei rifiuti permette di acquisire informazioni utili per la protezione degli habitat sensibili, migliorare l’efficacia delle azioni di gestione e aumentare la consapevolezza pubblica sugli impatti che le attività umane, sulla terra, generano in mare e sul fondale marino.
Per questa ragione la nave Gaia Blu del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha effettuato una spedizione in Sardegna dall’8 al 19 gennaio 2026 al largo della costa Nord-occidentale del Golfo dell’Asinara per cercare di capire quali sono i fattori che spingono i rifiuti ad accumularsi in questa zona.
La Gaia blu è una delle più avanzate navi oceanografiche gestita dal CNR ed è attrezzata con laboratori
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