martedì 10 giugno 2025

Plastica e salute, dall'articolo di Marco Talluri ambiente e non solo

 tratto da https://ambientenonsolo.com/plastica-e-salute/

Plastica e salute

Maria Grazia Petronio, Vicepresidente di ISDE Italia, intervistata da Ettore Paoletti e Chiara Rossi del corso in Marketing sociale presso l’Università degli studi di Bologna.

Continua la collaborazione con Giuseppe Fattori, che nell’ambito delle attività di insegnamento del marketing sociale presso l’Università degli studi di Bologna, ha promosso l’iniziativa “Ambiente e salute in 100 secondi” – realizzata in collaborazione anche con ISDE Italia -, brevi interviste curate dagli studenti del corso di Marketing sociale UNIBO e pagine di approfondimento sui temi di Agenda 2030 e One Health per lo sviluppo sostenibile.

Ettore Paoletti: Sappiamo che purtroppo la plastica ha invaso il nostro pianeta, creando ingenti danni sia per l’ambiente sia per il mondo animale. Per quanto riguarda l’uomo invece, quali danni può provocare la plastica? Ci sono prove certe della presenza di plastica all’interno dei nostri organismi?

Maria Grazia Petronio: Purtroppo si, le particelle piccolissime di plastica, dette micro e nano plastiche, sono state ritrovate in tutti gli organi: rene, fegato, in tutte le regioni dei polmoni, nella placenta e nel latte materno, nel cuore. Nel cervello si accumulano di più che in altri organi, infatti la loro concentrazione sta anche aumentando nel tempo. Possono entrare nelle cellule e distruggerle. Uno studio italiano molto interessante ha dimostrato come la loro presenza nelle placche aterosclerotiche aumenta moltissimo il rischio di infarto ictus e morte. Ma come agiscono queste particelle? La loro presenza nell’organismo mette in atto dei meccanismi di difesa per cercare di eliminarle, ma il continuo rifornimento dall’esterno fa sì che questo meccanismo di difesa si trasformi in un processo infiammatorio cronico. 

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