tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/03/con-lestate-riparte-lallerta-incendi-ma-spegnerli-non-basta-piu-i-consigli-degli-esperti-per-i-piani-di-prevenzione/8011048/

Pontinia (LT) dall'ambiente, alla difesa dei diritti civili e sociali, dalla politica alla tecnica. Si riportano stralciriportandone autori. Nota: qualora si ritenga la pubblicazione (o i commenti) siano lesivi o notizie superate si prega di comunicarlo con mail giorgio.libralato@gmail.com e saranno rimossi. Oppure allo stesso modo si può esercitare il diritto di replica. Qualora si ritenga che una pubblicazione o parte di essa ledano i diritti di copyright o di autore saranno rimossi
tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2025/06/03/con-lestate-riparte-lallerta-incendi-ma-spegnerli-non-basta-piu-i-consigli-degli-esperti-per-i-piani-di-prevenzione/8011048/

di Elisabetta Ambrosi
Spegnere gli incendi nel modo tradizionale, quando cioè si manifestano, con i tradizionali mezzi antincendio, concentrandosi solo sulla risposta (un incendio scoppia, si cerca di spegnerlo) non basta più. Anzi, rischia di rendere gli incendi ancora più indomabili. L’approccio legato alla soppressione del fuoco non affronta inoltre né la questione della prevenzione né il recupero post incendio, così che in molte regioni si sono tra l’altro accumulate grandi quantità di materiale combustibile, aumentando i rischi. Ma in generale il comportamento estremo degli incendi, con una propagazione rapida e irregolare e un’intensità anormalmente elevate, travolge sempre di più le capacità di protezione civile e antincendio. ”È il cosiddetto paradosso degli incendi: più si diventa bravi a spegnere gli incendi, più questi diventano estremi e più è debole la capacità di prevenzione”, afferma Costantino Sirca, docente di Agraria all’Università degli studi di Sassari e membro del CMCC (Centro euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici).
Nessun commento:
Posta un commento