tratto da https://ambientenonsolo.com/troppa-o-troppo-poca-lacqua-in-italia-in-un-clima-che-cambiatroppa-o-troppo-poca/
Troppa o troppo poca: l’acqua in Italia in un clima che cambia

Italy for Climate – centro studi che promuove la Roadmap, un percorso concreto e condiviso verso la neutralità climatica – ha pubblicato un rapporto che affronta il nesso tra crisi climatica e risorsa idrica e contiene alcuni dati sugli impatti della crisi climatica in Italia utili a comprendere il nuovo contesto.
Tra il 1980 e il 2020 l’Agenzia Europea per l’Ambiente ha stimato in circa 90 miliardi di euro i danni economici causati in Italia dagli eventi meteo estremi. Ma questo dato non dice nulla sul trend, a cui invece bisogna guardare per comprendere dove stiamo realmente andando.
Secondo i dati dello European Severe Weather Database, nel 2022 in Italia è stato raggiunto il record di duemila grandinate o piogge intense, +400% in appena cinque anni e con un trend stabilmente in crescita: in altri termini, appena fino a pochissimi anni fa all’interno dello stivale si contava in media una forte pioggia o grandinata al giorno, oggi sono diventate cinque. Ed è questa la nuova normalità con cui dobbiamo fare i conti.
Commentando questi dati Andrea Barbabella, coordinatore di Italy for Climate, ha detto: “Alcuni potrebbero obiettare che si tratti di fenomeni naturali su cui possiamo incidere poco o nulla. Ma non è così. In primo luogo, perché ad alimentare la crescita delle temperature siamo noi con le nostre emissioni di gas serra: quindi, la prima cosa da fare è staccare la spina al riscaldamento globale tagliando drasticamente le emissioni di gas serra. In secondo luogo, perché dobbiamo mettere in sicurezza un territorio che sappiamo essere sempre più vulnerabile e abbiamo le conoscenze e le capacità per farlo.”
Il Rapporto evidenzia alcuni dati fondamentali:
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