tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/14/lavori-mose-finiti-dicembre-2023-promessa-tradita-venezia-acqua-alta/7405124/?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1705221532
dall'articolo di Giuseppe Pietrobelli: " Infatti, la situazione è complessa, come dimostrano i molti lavori incompiuti e gli impegni futuri. Il Mose è una Fabbrica di Sant’Antonio, un cantiere infinito che impegnerà politici, professionisti, uomini dello Stato e imprese private ancora a lungo. Che serva ormai non c’è dubbio. Il 2023 è stato il terzo anno della storia per acque alte sopra gli 80 centimetri (171 volte, alcune perfino in agosto), quindi il Mose è stato messo in funzione 36 volte (maree oltre quota 120 centimetri sul medio mare). Tra ottobre e novembre addirittura per due settimane, con un costo complessivo di circa due milioni di euro solo per quel periodo, visto che per ogni alzata si spendono 200.000 euro. Così Venezia è rimasta all’asciutto e il sistema di dighe mobili ha evitato un danno annuale che il Corila (Consorzio di ricerca sul sistema lagunare) ha quantificato tra i 210 e i 460 milioni all’anno."
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