tratto da https://www.ilfattoquotidiano.it/2024/01/15/deposito-di-scorie-nucleari-trino-non-e-idonea-ma-il-sindaco-insiste-ecco-perche-lo-vogliamo-legambiente-risaie-e-faglia-e-pericoloso/7410698/?utm_term=Autofeed&utm_medium=Social&utm_source=Twitter#Echobox=1705324196
dall'articolo di Luisiana Gaita: "Il Comune di Trino (Vercelli) si è ufficialmente autocandidato a ospitare sul proprio territorio il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi e parco tecnologico, pur non essendo inserito nella mappa delle 51 aree idonee per il deposito, la Cnai, pubblicata il 13 dicembre scorso dopo anni di studi e di consultazioni con i territori. Possibilità offerta dal decreto legge Energia (su proposta della Lega), che ha aperto alle autocandidature. Ma se per il sindaco, Daniele Pane, Trino – che ospitava una delle centrali atomiche italiane – è stata esclusa “perché parte del Comune è lungo il fiume Po, ma è solo una parte del territorio comunale, che ovviamente non sarebbe interessata a ospitare il deposito” ha spiegato a Domani, non la pensa così Legambiente, secondo cui i criteri di esclusione, nel caso del comune piemontese, sono stati ben altri. "
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