dalla newsletter de il fatto quotidiano
“Nessun centro antiviolenza e leggi obsolete: la Svizzera non è un Paese per donne”: così abbiamo titolato, due settimane fa, la prima parte del reportage di Valentina Mira dal Canton Ticino. Ebbene, oggi raccontiamo che c’è un aspetto forse ancora più inquietante: i nostri vicini mettono a tacere persino le molestie. Dopo uno scandalo legato a un conduttore famoso della tv pubblica, adesso è il caso dell’Associazione ciechi e ipovedenti, dove gli abusi si sarebbero perpetuati per ben 25 anni. Eppure rischiano di essere colpevolizzate le vittime. Torniamo, poi, a occuparci di Iran, perché qualcosa in Italia – seppur nel silenzio assordante delle istituzioni – fa rumore. C’è un’iniziativa promossa dalla Coop che si chiama “Close the gap”: è possibile firmare una cartolina a sostegno della lotta della popolazione iraniana, che sarà poi recapitata all’ambasciata. Il silenzio delle istituzioni, dicevamo: Roberta Zunini ha intervistato l’attivista Parisa Nazari, secondo la quale ai governi occidentali interessano più gli affari delle vite umane. Davide Depascale si è occupato, invece, di calcio femminile. Qualche mese fa si è diffusa la denuncia di Alice Pignagnoli, la giocatrice che ha pagato per le proprie gravidanze e che ora si racconta in un libro. Con noi ha parlato del professionismo e delle tutele per le donne che ancora non ci sono. Per la pagina culturale, Michela Iaccarino ha scovato un documentario emozionante: Thomas Hoepker è lo storico fotografo della Magnum che oggi sta perdendo la memoria a causa dell’Alzheimer. Sua moglie Christine è diventata la sua guida. Un regista, Nahuel Lopez, li ha ripresi nelle loro attività quotidiane. E non solo. Torna, infine, il nostro appuntamento mensile con la matita irriverente di Amalia Caratozzolo. A completare il suo ciclo di fiabe poco convenzionali, non poteva mancare Biancaneve e la sua innata predisposizione a pulire le case degli altri, aspettando il principe azzurro. Buona lettura. A cura di Silvia D’Onghia |
L'inchiestaSvizzera, il “Paese degli struzzi”, dove persino le molestie finiscono sotto silenzioAll'interno di Unitas, l’Associazione ciechi e ipovedenti del cantone italiano, gli abusi di un ex dirigente sarebbero andati avanti per 25 anni. Ora, nonostante 19 segnalazioni e 17 testimonianze, si assiste a una vittimizzazione secondaria. Le proteste delle attiviste di “Io lotto ogni giorno” di Valentina Mira |
La campagnaIran, l’attivista Parisa Nazari: “I governi europei preferiscono gli affari”Grazie a “Close the Gap 2023”, fino alla fine di aprile sarà possibile firmare, a sostegno della popolazione in lotta, cartoline che poi verranno recapitare all'ambasciata di Roberta Zunini |
Sport e dirittiCalcio femminile, Alice Pignagnoli: “Tutele? Ci trattano ancora come animali”L'ex giocatrice della Lucchese qualche mese fa ha denunciato di non ricevere più i pagamenti dal suo club perché incinta: “Dev’esserci una via di mezzo tra il professionismo e la totale assenza di rispetto per la dignità umana” di Davide Depascale |
In salaChristine, non solo moglie: è colla per la memoria di Thomas HoepkerUn documentario di Nahuel Lopez esplora la parabola struggente del fotografo che, per la Magum, ha immortalato la storia e oggi deve fare i conti con l'Alzheimer di Michela A.G. Iaccarino |
Fiabe poco convenzionaliBiancaneve, la mela e quella voglia sfrenata di lasciare i letti disfattiGià deve scappare da una strega che la vuole uccidere, ma deve per forza diventare la “sposa perfetta” dei nani e aspettare il principe azzurro? di Amalia Caratozzolo |
Nessun commento:
Posta un commento