sabato 18 marzo 2023

A parole nostre. Svizzera, il Paese degli struzzi sotterra pure le molestie. Per supportare le iraniane anche l'Italia può fare la sua parte

 dalla newsletter de il fatto quotidiano

Nessun centro antiviolenza e leggi obsolete: la Svizzera non è un Paese per donne”: così abbiamo titolato, due settimane fa, la prima parte del reportage di Valentina Mira dal Canton Ticino. Ebbene, oggi raccontiamo che c’è un aspetto forse ancora più inquietante: i nostri vicini mettono a tacere persino le molestie. Dopo uno scandalo legato a un conduttore famoso della tv pubblica, adesso è il caso dell’Associazione ciechi e ipovedenti, dove gli abusi si sarebbero perpetuati per ben 25 anni. Eppure rischiano di essere colpevolizzate le vittime.

Torniamo, poi, a occuparci di Iran, perché qualcosa in Italia – seppur nel silenzio assordante delle istituzioni – fa rumore. C’è un’iniziativa promossa dalla Coop che si chiama “Close the gap”: è possibile firmare una cartolina a sostegno della lotta della popolazione iraniana, che sarà poi recapitata all’ambasciata. Il silenzio delle istituzioni, dicevamo: Roberta Zunini ha intervistato l’attivista Parisa Nazari, secondo la quale ai governi occidentali interessano più gli affari delle vite umane.

Davide Depascale si è occupato, invece, di calcio femminile. Qualche mese fa si è diffusa la denuncia di Alice Pignagnoli, la giocatrice che ha pagato per le proprie gravidanze e che ora si racconta in un libro. Con noi ha parlato del professionismo e delle tutele per le donne che ancora non ci sono.

Per la pagina culturale, Michela Iaccarino ha scovato un documentario emozionante: Thomas Hoepker è lo storico fotografo della Magnum che oggi sta perdendo la memoria a causa dell’Alzheimer. Sua moglie Christine è diventata la sua guida. Un regista, Nahuel Lopez, li ha ripresi nelle loro attività quotidiane. E non solo.

Torna, infine, il nostro appuntamento mensile con la matita irriverente di Amalia Caratozzolo. A completare il suo ciclo di fiabe poco convenzionali, non poteva mancare Biancaneve e la sua innata predisposizione a pulire le case degli altri, aspettando il principe azzurro.

Buona lettura.

A cura di Silvia D’Onghia

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L'inchiesta

Svizzera, il “Paese degli struzzi”, dove persino le molestie finiscono sotto silenzio

All'interno di Unitas, l’Associazione ciechi e ipovedenti del cantone italiano, gli abusi di un ex dirigente sarebbero andati avanti per 25 anni. Ora, nonostante 19 segnalazioni e 17 testimonianze, si assiste a una vittimizzazione secondaria. Le proteste delle attiviste di “Io lotto ogni giorno”

di Valentina Mira

La campagna

Iran, l’attivista Parisa Nazari: “I governi europei preferiscono gli affari”

Grazie a “Close the Gap 2023”, fino alla fine di aprile sarà possibile firmare, a sostegno della popolazione in lotta, cartoline che poi verranno recapitare all'ambasciata

di Roberta Zunini

Sport e diritti

Calcio femminile, Alice Pignagnoli: “Tutele? Ci trattano ancora come animali”

L'ex giocatrice della Lucchese qualche mese fa ha denunciato di non ricevere più i pagamenti dal suo club perché incinta: “Dev’esserci una via di mezzo tra il professionismo e la totale assenza di rispetto per la dignità umana”

di Davide Depascale

In sala

Christine, non solo moglie: è colla per la memoria di Thomas Hoepker

Un documentario di Nahuel Lopez esplora la parabola struggente del fotografo che, per la Magum, ha immortalato la storia e oggi deve fare i conti con l'Alzheimer

di Michela A.G. Iaccarino

Fiabe poco convenzionali

Biancaneve, la mela e quella voglia sfrenata di lasciare i letti disfatti

Già deve scappare da una strega che la vuole uccidere, ma deve per forza diventare la “sposa perfetta” dei nani e aspettare il principe azzurro?

di Amalia Caratozzolo

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