Mentre rimangono nel limbo
troppi impianti, verifiche e progetti in materia di rifiuti in provincia di
Latina, in consiglio regionale sta per essere approvata la proposta di legge
per “Distretti logistico ambientali” che potrebbe facilitare la realizzazione
di nuovi inceneritori (vedere http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=2692&cid=26).
Invitato in audizione giovedì scorso ho espresso il timore, tale timore.
Ho quindi inviato le
osservazioni https://pontiniaecologia.blogspot.com/2020/10/osservazionie-richiesta-di-modifica.html
I cittadini e i vari
comitati sono in apprensione da Aprilia (rinnovo autorizzazione LOAS Italia, verifica AIA ex Kyklos, rinnovo VIA turbogas Sorgenia, dopo il recente rinnovo di Rida Ambiente) a
Latina (discarica di Borgo Montello
3 progetti di sopraelevazione, problematiche sull’inquinamento delle falde
riscontrate in primavera dall’Arpa Lazio, processo per inquinamento delle falde
il 15 dicembre. Inquinamento delle falde nella centrale nucleare di Borgo Sabotino, deposito provvisorio
nucleare), Pontinia (impianto di
compostaggio della Sep, numerosi impianti di biogas, biometano e biomasse).
Senza contare che sono i corso gli
incontri del comitato ristretto dei sindaci per individuare uno o due siti per
altrettante discariche (Aprilia, Latina, Pontinia? Altri comuni?), due o tre
siti per nuovi impianti di compostaggio (Cisterna, Pontinia, Terracina, altri
comuni?).
“Per Associazione pontina ecologia e ambiente, Giorgio Libralato ha concordato nel ritenere
la proposta interessante ma ha aggiunto che essa necessita di chiarimenti sul
punto, in particolare, della produzione di energia da rifiuti (articolo 1);
bisogna evitare, a suo avviso, soprattutto che si addivenga a un incenerimento
generalizzato. Ok a politica integrata dei prodotti, ma altri rilievi sono
stati fatti da Libralato sull’articolo 3, nel quale è auspicato l’inserimento
della previsione del recupero dei siti industriali dismessi, con maggiore
attenzione alle problematiche del risanamento di acqua e aria. Alla tutela dei
lavoratori già prevista nella pl, va aggiunta quella delle popolazioni, a suo
avviso; osservazioni anche sull’articolo 6, in cui andrebbe inserito per
Libralato un canale preferenziale per le produzioni con minore impiego di
acqua, e sull’articolo 7 della proposta.
Tra i consiglieri, Gaia Pernarella del Movimento 5
stelle ha detto che il tema dell’autosufficienza va preso in seria
considerazione: questa normativa non deve diventare un modo per favorire la
nascita di nuovi impianti di grandi dimensioni, a suo parere. Gli altri
consiglieri presenti hanno preferito rinviare a fasi successive le loro
osservazioni sulla normativa.”
http://www.consiglio.regione.lazio.it/consiglio-regionale/?vw=commissioniNewsDettaglio&id=2692&cid=26)
Osservazionie richiesta di
modifica alla proposta di legge n. 17 del 20 aprile 2018 di iniziativa del
consigliere regionale del Lazio Patanè, Re:XCCP Invito AUDIZIONE SU ATTI PL
N.17\2018 TELEMATICA https://pontiniaecologia.blogspot.com/2020/10/osservazionie-richiesta-di-modifica.html
Premessa
Come giustamente annunciato
dal Consigliere Patanè in audizione la proposta va armonizzata con le modifiche
di legge intervenute dalla data della proposta a livello comunitario,
nazionale, regionale con particolare riferimento ai piani regionale dei
rifiuti, al piano energetico, al piano di risanamento della qualità dell’aria.
La proposta di legge va
inoltre coordinata con i regolamenti e le norme tecniche di attuazione dei vari
consorzi per lo sviluppo industriale. Per esempio nell’area di Mazzocchio sono
vietati gli impianti di incenerimento e di valorizzazione energetica da
rifiuti.
Si condivide pienamente
l’obiettivo di coordinare le attività delle varie aziende allo scopo di
migliorare la gestione e di ridurre la produzione di rifiuti, favorendo il
riuso, il riciclo, migliorando l’efficienza energetica, riducendo il consumo di
materie prime tutelando la qualità dell’aria, dell’acqua e dell’ambiente oltre
alla riduzione dei rischi all’interno e all’esterno delle aziende.
Si ritiene inoltre
estremamente pericoloso la lettera c) del secondo comma dell'articolo 1 con la
produzione di energia da rifiuti che andrebbe eliminato dal testo, proprio in
relazione alla piramide della comunità europea della gestione del ciclo dei
rifiuti, fatta propria, giustamente, dalla regione Lazio nel piano regionale
dei rifiuti.
Si passa quindi alle
proposte puntuali di modifica:
Comma 2, articolo 1: La
presente legge persegue le seguenti fnalità:
a) Prevenire e ridurre la produzione e la
pericolosità dei rifiuti, attraverso il miglioramento del ciclo produttivo,
riduzione degli imballaggi, immissione nel mercato di materiali interamente
riciclabili, favorendo il riuso dei prodotti, aumentandone la durata di
funzionamento;
b) Favorire l’incremento della raccolta
differenziata dei rifiuti solidi urbani e
assimilabili, il recupero dei rifiuti inerti provenienti da demolizioni
nel campo edilizio e impiantistico, e lo smaltimento dei rifiuti speciali negli
impianti più vicini al luogo di produzione per ridurne la movimentazione;
c) Promuovere una politica integrata dei
prodotti eliminando il recupero energetico al di fuori del ciclo produttivo
aziendale, per ridurre lo smaltimento finale degli stessi.
d) Favorire la partecipazione dei cittadini,
degli enti locali alle decisioni e all’esame dei progetti. Privilegiare la
produzione e il commercio di prodotti alla spina. Migliorare la vendita diretta
dei prodotti all’interno delle aziende e al pubblico allo scopo di agevolare il
territorio, riducendo i costi di trasporto e il relativo inquinamento.
all'articolo 3 vanno sicuramente aggiunti, tra
i criteri da valutare qualora possibile:
h) presenza di siti
industriali dismessi da recuperare;
i)presenza di siti da
bonificare per qualsiasi motivo;
l) problematiche ambientali
per emissioni inquinanti di vario genere, obiettivi di risanamento della
qualità dell'aria, dell'acqua, delle falde
la lettera b) del comma 4
dell’articolo 4 nella parte conclusiva dopo “distretto” la parola logico –
ambientale va sostituita con “logistico – ambientale”
la lettera s) del comma 4
dell’articolo 4, diventa:
s) la tutela della salute e
della sicurezza sia dei lavoratori, sia della popolazione circostante e
dell’ambiente interna ed esterna all’attività produttiva.
La lettera f) del comma 2
dell’articolo 6 diventa:
f) la diminuzione di
consumo di risorse non rinnovabili (materiale ed energetiche), anche
privilegiando tecniche, impianti e tecnologie con minor prelievo di acqua, e la
riduzione di inquinamento e di rifiuti prodotti (in quantità e pericolosità)
nell’intero ciclo di vita;
La lettera h) del comma 2 dell’articolo 6
diventa:
h) favorire la
valorizzazione dei rifiuti come materia prime secondarie, (togliere sia) con il
loro riutilizzo come materiali. Il recupero per la produzione di energia è
consentito solo nell’ambito del ciclo produttivo aziendale, fino al
completamento delle esigenze energetiche della stessa azienda. No è comunque
ammissibile al finanziamento un progetto che preveda il solo recupero dei
rifiuti per la produzione energetica come unico intervento di riduzione
intervento dell’impatto ambientale.
La lettera d) dell’articolo
7 diventa:
i criteri di valutazione
dei progetti per la conseguente formazione della graduatoria, mediante la
sostituzione di impianti inquinanti, con la dimostrazione del risparmio
energetico, di materie prime, della riduzione delle emissioni, del consumo di
acqua e con impatto odorigeno senza danni all’ambiente e alla popolazione
circostante.
La lettera g) dell’articolo
7 diventa:
g) i criteri e le modalità
per l’effettuazione di monitoraggi e controlli sulla corretta utilizzazione dei
finanziamenti e sullo stato di attuazione dei progetti, nonché le cause e le
modalità di revoca della concessione dei finanziamenti e di recupero delle
eventuali somme già erogate, con la verifica dell’ottenimento degli obiettivi
dichiarati nel progetto tra i quali l’esclusione di emissioni anche odorigene,
il miglioramento della qualità dell’aria e dell’acqua di cui alla lettera d)
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