Un nuovo studio stima un futuro sempre più allarmante: saremo in grado di salvare lui (e tutti noi) dagli impatti del climate change?
La prima volta che ho incontrato un orso polare era poco più di un puntino color panna che dormiva nell’immensità dell’Oceano Artico ghiacciato. Eravamo quasi all’82esimo parallelo, a meno di mille chilometri dal Polo Nord, nel pieno dell’estate artica. Osservare il grande predatore, il cui nome stesso (Ursus maritimus) richiama il legame inscindibile con il mare ghiacciato, è un’emozione senza pari (e che negli anni ’90 aveva fatto la fortuna di una famosa caramella).
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