sabato 9 febbraio 2019

ambiente sfregiato dalle grandi opere Il blitz di Strada dei Parchi per (ri)bucare il Gran Sasso.Il gestore della Roma-Teramo sostiene che il ministero sia favorevole al progetto da 170 milioni per un nuovo tunnel sotto la montagna. I Trasporti smentiscono, ma c’è una lettera che lo conferma . LA STORIA NON INSEGNA Il piano per la terza galleria, tanto caro all’allora ministro Lunardi, fu osteggiato con manifestazioni e ricorsi al Tar FINO AI RUBINETTI Enti locali e ambientalisti vogliono sistemare la condotta esistente: costa 100 milioni in meno

il fatto quotidiano 4 febbraio 2019 di Virginia della Sala L’acqua potabile
per l’Ab r u z z o
IL PROBLEMA del rischio
d’inquinamento dell’a cqua
potabile del Gran Sasso è di
vecchia data ed è condizionato
da un vizio d'origine visto che,
quando furono realizzate le
gallerie autostradali, 30 anni fa,
l’acqua non fu captata per fini
potabili ma solo deviata per non
gravare su galleria con tubature
in cemento e pwc. Solo
successivamente è stata
utilizzata per la popolazione ma
ha risentito di una infrastruttura
non sicura né abbastanza
impermeabilizzata, che tra
autostrada e laboratori dell’Infn,
ha già generato incidenti e
contaminazioni in passato e che
ora deve essere messa in
sicurezza. Non è certo ancora
chiaro chi dovrà farsi carico del
costo dei lavori se lo Stato, se
l’Infn, Strada dei Parchi o i
gestori della rete. Per la Regione
è scontato sia dello Stato
(essendo Autostrade e Infn
proprietà statale).
numeri
700
Mila:
gli abitanti
del Teramano
e
dell’Aquilano
che sono
serviti
dall’acqua
che arriva
dal Gran
Sasso
7
Chilometri:
la lunghezza
del traforo
che propone
Strada
dei Parchi
per isolare
il sistema
idrico
160
Milioni:
il costo
del progetto
di messa
in sicurezza
delle acque
proposto
dalla Regione
Abruzzo

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