domenica 8 luglio 2018

la storia dell'uomo è migrazione

la storia dell'uomo è migrazione, come quella che per tanti che si definiscono italiani o cattolici o cristiani, come per tutti quelli che abitano nella pianura pontina. Lo sono stati i miei nonni e genitori, lo sono o lo potrebbero essere i miei figli oppure lo potrei diventare anch'io. L'essere umano quando perde l'umanità, la solidarietà, la capacità di sorridere, di amare, di sognare, di fare progetti ha perso se stesso. Ci vorrebbero spaventare ed intimorire per comandare, speculare, dividere. Ma siamo nati liberi, senza padroni.Non importa il colore della nostra maglietta o della nostra pelle. Non ho amici di destra o sinistra o questa o quella religione, sesso, tendenze, etero o gay, abili o meno, giovani o anziani, belli o brutti. Ho "amici" senza altra definizione. Quelli che dichiarano: "non sono razzista (o qualsiasi altra cosa) ma..." ecco lo hanno dichiarato loro. Per chi è Cristiano c'è il Vangelo, senza ma. Nessuno di noi, da solo, deve o può salvare il mondo o il proprio paese. Ciascuno può e deve fare la sua parte. Tutti insieme e non ci facciamo dividere. Con questa foto o questa maglietta non voglio dimostrare nulla oltre quello che la mia storia già dice. Non voglio convincere nessuno. Non bisogna sentirsi migliori o peggiori, ma umani. Ricominciando ogni giorno dai nostri errori, timori, difetti.

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