venerdì 24 novembre 2017

TASSA SUI RIFIUTI Tari, Tesoro spiega il ricalcolo: “Si può chiedere il rimborso”

LAQUOTA variabile della Tari va applicata
una sola volta in relazione alla superficie
totale dell’utenza domestica”: ieri il
Ministero dell’Economia ha pubblicato la circolare
che illustra la corretta modalità applicativa
della Tari. Un chiarimento necessario
dopo il calcolo di alcuni Comuni in base al quale
la parte variabile della tassa è stata moltiplicata
per il numero delle pertinenze. In questo
modo sono risultati importi decisamente più
elevati rispetto a quelli che sarebbero risultati
applicando la quota variabile una sola volta.
"Un diverso modus operandi da parte dei Comuni
- si legge - non troverebbe alcun supporto
normativo, dal momento che condurrebbe a
sommare tante volte la quota variabile quante
sono le pertinenze, moltiplicando immotivatamente
ilnumero degli occupanti dell’utenza
domestica e facendo lievitare conseguentemente
l’importo della Tari”. Secondo quanto
precisa il Mef, per 'superficie totale dell’utenza
domestica si intende la somma dei metri quadri
dell’abitazione e delle relative pertinenze.
Se dunque il contribuente riscontra un computo
errato della parte variabile della tassa può
chiedere il rimborso del relativo importo per le
annualità a partire dal 2014.

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