domenica 22 gennaio 2017
sisma e neve ACQUASANTA TERME Abitanti portati via in elicottero. Restano solo gli animali
COSÌ IN UN BALENO è stata cancellata
la vita di intere frazioni di Acquasanta
Terme (Ascoli). Gruppi di case arroccate
sulle vette delle montagne. La vita
di anziani che, per scampare al pericolo delle
slavine, giusto il tempo di preparare un
borsone e quello di rivolgere l'ultimo sguardo
alle loro case accanto al pollaio, ai loro
cani, ed essere caricati sugli elicotteri, destinazione
gli alberghi della costa adriatica.
“Era meglio morire che abbandonare la mia
terra ” sospira una donna, fazzoletto legato
sul collo, la vestaglietta di flanella e il cappotto
buono della domenica. Da Acquasanta
si vedono a occhio nudo i blocchi di neve
che si sono staccati e che scivolano giù.
L'ordinanza di evacuazione emessa dal sindaco
è stata sofferta ma obbligatoria. Neppure
il terremoto che aveva distrutto le rimesse
per gli attrezzi, le stalle, e ferito le case
era riuscito a spezzare quella catena che
li teneva legati alla loro terra. Gli asini, i polli,
i cani, i maiali, le mucche moriranno se nessuno,
come è prevedibile, tornerà a sfamarli
e le loro carcasse resteranno lì con il rischio
di epidemie. “Una tristezza senza fine” è il
commento del vicesindaco Luigi Capriotti.
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