sabato 19 marzo 2016

SENTENZA A FIRENZE Uranio impoverito, il Tar boccia la Difesa “Gravi negligenze”

IL NESSO tra esposizione all’uranio
impoverito dei militari in teatri di guerra
e l’insorgenza di patologie tumorali è dimostrato
da numerosi studi, ma il Comitato
di verifica per le cause di servizio (che opera
al ministero dell’Economia) nega questo legamein
tutti i casi emersi, aderendo alla posizione
del ministero del Difesa “con una abusata
tecnica a ‘stampone’”, che è “inspiegabile
e“sorprendente ”. Ciò denota “grave
negligenza ”perché si ingenera un massiccio
contenzioso che si traduce in un consistente
esborso per l’erario “per oneri processuali,
maggiori somme per interessi e quant'altro”.
Anche laCorte deiConti dovrà dunque
valutare questa situazione. Lo indica una
sentenza del Tar Toscana che ha accolto in
parte il ricorso di un sottufficiale di Carabinieri,
Giovanni Manfredini, ammalato di poliadenopatia
inguinale dopo aver partecipato
tra il 1991 ed il 2005 a numerose missioni
internazionali di pace in territori dove è stato
fatto uso di proiettili all’uranio impoverito (Iraq,
Somalia, Bosnia, Albania). Il militare ha
quindi chiesto il riconoscimento della causa
di servizio e adesso ha incassato una sentenza

favorevole da parte del Tar Toscana.

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