Il
precedente
Il
governo si è già
opposto
anche
in
Europa, inviando
una
firma di ‘Av ve n i re ’
Non basta
buttars
i
un
secchio
d’acqua
in
testa per
combattere
la
Sla se
si
impedisce
ai
ricerc
atori
di
lavorare
Lo
studio
su
quelle
cellule
permette
passi
avanti
nel
contra
sto
a
malattie
come
Parkinson
e
diabete »
GIAMPIERO CALAPÀ
Bavaglio
agli scienziati
e
limitazione
d
e i p o t e r i d e l l a
Consulta:
questo
vuole
il governo Renzi e facendo
trapelare
alla stampa
la
memoria dell’Avv oca tura
dello
Stato, che è stata anticipata
ieri
da Repubblica,
intende
mettere pressione
sui
giudici costituzionali in
maniera
gravissima a pochi
giorni
dalla sentenza”.
Marco
Cappato, radicale
dell’associazione
Luca Coscioni,
è
furibondo: “La partita
è
tra la ricerca scientifica
e
un’Italia oscurantista”.
E
si gioca sulla pelle dei
cittadini,
perché la Corte
costituzionale
martedì si
pronuncerà
sul divieto, stabilito
dalla
celeberrima legge
40,
di utilizzare per la ricerca
gli
embrioni residuali
non
idonei per una gravidanza.
Embrioni
quindi
che,
per lo Stato italiano, dovrebbero
continuare
a rimanere
in
congelatore
all’infinito,
destinati a perire
nei
crioconservatori senza
destinazione,
senza nessuno
scopo
e senza nessuna
utilità.
“Un ’assurdità –
spiega
la ricercatrice Giovanna
Lazzari,
del laboratorio
privato
Avantea srl di
Cremona
– perché quegli
embrioni
permetterebbero
di
sviluppare studi sulle malattie
degenerative
ora incurabili,
come
il Parkinson,
la
Sla e l’Alzheimer”.
NON
È L’UNICA assurdità
sul
tema
imposta dalla legge 40
perché,
udite udite, in Italia
la
ricerca sulle cellule embrionali
comunque
si fa, anche
se
molto limitata, soltanto
sugli
embrioni provenienti
dall’estero.
“Im po rtiamo
le
cellule embrionali
da
altri Paesi – spiega la dottoressa
Lazzari
– come gli
Stati
Uniti, però non basta.
Avere
a disposizione anche
lo
spreco italiano allargherebbe
il
campo della ricerca
in
modo importante”. Ma
non
è ancora tutto: “La ricerca
sugli
embrioni potrebbe
dare
risultati significativi
anche
su malattie cardiovascolari
dovute
alla crescita
in
un ambiente uterino
non
sano per diabete o obesità
delle
donne”.
Nonostante
questi buoni
argomenti
e l’adesione alla
petizione
sul sito dell’asso -
ciazione
Luca Coscioni di
oltre
seicento scienziati e ricercatori
di
ventidue diversi
Paesi
del mondo, “il governo
Renzi
si oppone alla ricerca,
afferma
che non sussistono i
presupposti
– denuncia
Cappato
– per raccogliere
testimonianze
di scienziati
e
clinici esperti, tra cui la se

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